Pd, deriva “democristiana”?

Fuori e dentro il PD si critica il governo Letta di essere “democristiano”, come se la DC e i suoi governi fossero stati solo paccottiglia e inciuci.


Prima delle sabbie mobili che portarono alla fine della seconda Repubblica (non solo per l’esplosione di mani pulite) ci fu un partito dello Scudo Crociato che nel primo dopoguerra con il “bibliotecario colto e grigio” Alcide De Gasperi, sommo statista, forma un “partito di centro che guarda a sinistra” isolando i rigurgiti della destra fascista, che mantiene intatto il rispetto per i valori laici dello stato, che sceglie l’occidente salvaguardando democrazia, libertà e sviluppo economico.

Lo stesso partito che a metà degli anni ’50 l’aretino 46enne Amintore Fanfani rivolta come un calzino, emula l’organizzazione mitica del Pci, inventa con Bernabei la comunicazione basato sulla televisione, avvia il miracolo economico e – spinto culturalmente e ideologicamente da Aldo Moro, forma il primo governo di centrosinistra con l’astensione del PSI, con riforme storiche, a cominciare dalla nazionalizzazione dell’energia elettrica, dalla riforma della casa ecc.

Poi il “gobbo” Giulio Andreotti del “potere logora chi non ce l’ha”, idealista dell’intrigo correntizio con un occhio alle segrete stanze vaticane e un altro agli antri bui delle cosche ma anche l’abile statista dotato di saggezza e credibilità internazionale, il primo capo del governo che nel giorno del rapimento Moro, guida un esecutivo appoggiato (astensione) dal Pci di Enrico Berlinguer. Moro, poi, è il gran tessitore di una grande DC che però deve stare coi tempi nuovi, con realismo delle forze in campo, creando quell’alternanza di potere con Pci legittimato a governare, non compiuta perché assassinato da chi voleva fermare la storia.

Che c’azzeccano questi nipotini alla Letta, con questi padri e nonni, gente dai mille chiaroscuri, ma figli veri del popolo in carne e ossa, attenti a quel popolo che li foraggiava ma li teneva sempre sotto tiro? Anche con lo sguardo severo delle bizzocche delle parrocchie

. La Dc, quella Dc non ha lasciato eredi. Gli attuali pretendenti sono solo usurpatori di poltrone e strapuntini. Si stava meglio quando si stava peggio? Certo che no.

Il rischio non è quello di morire democristiani. Caso mai di farsi governare oggi, da questi “finti” democristiani. E il Pd, pesce in barile, batta un colpo, se può.

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