No Tav: Luca Abbà è un "cretinetti" che "se l'è meritata"


Il titolo che vede qui sopra, tratto dalla prima pagina de il Giornale di stamattina, potrebbe sorprendere qualcuno. Ma, in fondo, è in linea con altre recenti perle del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti: partendo da "a noi Schettino a voi Auschwitz", passando per "Fazio e Saviano trionfo del Gay Pride" e concludendo con "Merkel Culona".

In fondo, perchè cercare di capire i motivi che hanno portato una persona a compiere un gesto così estremo e così pericoloso? Perchè cercare di entrare nella mente di tante persone che protestano contro un'opera da molti ritenuta inutile e anzi dannosa? Molto meglio buttarla in caciara, insultare ed attaccare. Molto meglio fare un sondaggio su internet chiedendo se Luca Abbà se la fosse meritata (qui lo screenshot di NonLeggerlo).

Si potrebbe fare un discorso complesso, che parte dalla necessità, per questi movimenti, di rimanere sempre in prima pagina, pena l'oblio, e quindi la necessità di compiere gesti eclatanti per attirare l'attenzione. Si potrebbe condannare il gesto di Abbà rispettandone però le motivazioni e il coraggio (o l'incoscienza, fate voi). Si potrebbero fare tanti discorsi sul movimento No Tav, sui violenti che cercano di delegittimarlo, attaccando una persona perbene e un uomo dalla schiena dritta come Gian Carlo Caselli (qui un articolo di Polisblog sulla vicenda). Si potrebbero, insomma, dire tante cose. Ma, leggendo il Giornale e Libero, non si può dire niente.

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