Udc, Assemblea Nazionale, Pierferdinando Casini: "Noi, travolti dall'antipolitica. Renzi? Sarà il replicante di tanti politicanti"

Il leader dell'Udc è intervenuto oggi durante l'assemblea nazionale del partito.

Durante l'assemblea nazionale dell'Udc, che si è tenuta oggi a Roma, Pierferdinando Casini, attuale presidente della Commissione Esteri del Senato e leader del partito di centro, ha ammesso i propri errori ma ne ha anche approfittato per togliersi una manciata di sassolini dalla scarpa.

Casini ha ammesso che l'azione per contrastare "l'uragano dell'antipolitica", ovvio riferimento al Movimento Cinque Stelle, dando l'idea di una nuova fase della politica, non ha sortito l'effetto sperato (o forse non se n'è accorto nessuno). Queste sono state le dichiarazioni principali a riguardo:

Noi abbiamo sbagliato. Anzi, io ho sbagliato. Perché pur avendo capito che si stava avvicinando l'uragano dell'antipolitica, non siamo riusciti a dare l'idea di un partito che lavorasse a una fase nuova e siamo stati travolti come se fossimo la vecchia politica, che noi più di tutti abbiamo combattuto. E io sarei Pierfurby, noi saremmo il partito dei poteri...

Casini è convinto che quest'uragano, però, sia destinato a svanire e che il popolo tornerà ad appoggiare "i professionisti". Come? Con l'ennesimo, "nuovo", soggetto politico:

Adesso basta polemiche con Scelta Civica. Serve uno strumento che non può essere né l'Udc né Scelta civica, ma che deve andare oltre e guardare al Partito popolare europeo. Il Ppe in Italia si può fare in due modi: o entrare con il capo cosparso di cenere nel PdL, e significherebbe svendere la nostra storia, o concorrere a ristrutturare l'area politica, che finora non si è realizzata per la deriva populista del PdL. Smettiamo di piangerci addosso e andiamo avanti.

Dopo questo auspicio personale, Casini ha anche espresso la sua opinione circa la spaccatura interna nel Partito Democratico e il sostegno al Governo Letta. Il principale bersaglio è Matteo Renzi:

Ci sono troppi avvoltoi che svolazzano sopra Letta, che fanno finta di sostenerlo, ma che in realtà cercano di minare il governo. Non c'è più tempo non c'è più spazio per furberie. Al Pd e al Pdl dico che si sta nel governo perché ci si crede. Matteo Renzi sarà il replicante dei tanti politicanti che vogliono solo vincere, come dimostra la sua ansia sbracata.

Critiche anche nei confronti de Il Popolo della Libertà:

E' logico che nel governo ci siano tanti mal di pancia. I falchi del Pdl quando esprimono ostentata solidarietà a Berlusconi, in realtà non gli fanno bene né politicamente né giudiziariamente...

Casini, infine, ha rivendicato la paternità dell'opinione riguardo la morte del bipolarismo:

Il governo Monti ieri e il governo Letta oggi sono la riprova che il bipolarismo è fallito clamorosamente. Perché chi si è presentato alle elezioni, Bersani e Berlusconi con due ricette antitetiche, a causa dello sfascio causato da loro stessi poi si son dovuti mettere insieme. Ogni volta che Berlusconi esprime il suo sostegno al governo Letta dà ragione a noi che dicevamo che il bipolarismo non funziona.

Foto | © Getty Images

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