Diffamazione a Serra: Bersani interrogato a Milano, deposita memoria

Secondo fonti giudiziarie, Bersani avrebbe detto di non aver mai conosciuto personalmente Serra e di aver fatto affermazioni generali che rientrano nella critica politica.

Oggi interrogato a Milano

Pierluigi Bersani è stato interrogato questa mattina dal pm di Milano Luigi Orsi per la chiusura delle indagini per diffamazione, dopo una querela presentata dal finanziere Davide Serra. A Palazzo di Giustizia, l'ex segretario del Pd è rimasto davanti al giudice per circa quindici minuti. Secondo fonti giudiziarie, Bersani avrebbe detto di non aver mai conosciuto personalmente Serra e di aver fatto affermazioni generali che rientrano nella critica politica.

I legali di Bersani hanno depositato una memoria. Serra, fondatore del fondo di investimento Algebris con sede alla Isole Cayman, alle primarie del Pd aveva sostenuto fortemente Matteo Renzi. E aveva querelato Bersani che aveva parlato di una "certa finanza di banditi tra virgolette", aggiungendo che chi ha "base alle Cayman non potrebbe dare consigli".

Bersani, con quelle due frasi, aveva voluto criticare una cena milanese finanziata, tra gli altri, dallo stesso Serra proprio per sostenere Renzi alle primarie. "Con la gente basata alle Cayman non deve parlare nessuno, è ora di finirla perche’ c’è gente che lavora e paga le tasse. Non ci si deve fare dare consigli da chi viene dai paradisi fiscali". La frase sui banditi della finanza era arrivata in un'intervista alla Stampa.

Insomma, Bersani attaccò Renzi utilizzando Serra però. L'allora segretario del Pd si scagliò in particolare contro i rapporti con la finanza intrattenuti dal sindaco di Firenze. A distanza di mesi da quella dura campagna elettorale che poi avrebbe visto Bersani prevalere, la vicenda si è trasformata da politica in giudiziaria. Dai giornali siamo passati alle aule del tribunale. In attesa della sentenza.

Foto | © Getty Images

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