Giornata mondiale della gioventù 2013: Dilma Rousseff propone un'alleanza a Papa Francesco


L'attesissima Giornata della Gioventù 2013

è incominciata. Dobbiamo registrare, innanzitutto, la calorosa accoglienza espressa dal popolo brasiliano a Papa Francesco. A dare il benvenuto al Santo Padre, oltre alla folla di Rio, è stata anche il Presidente Dilma Rousseff.

Dopo settimane di travagliati rapporti diplomatici tra Santa Sede e Brasilia, il Presidente ci ha subito tenuto a sottolineare la sua vicinanza al messaggio del "vangelo sociale" di Francesco, esprimendo una decisa volontà di collaborazione con la Chiesa cattolica.
Una mossa politicamente astuta quella del Presidente. Rousseff, infatti, sa che se tutto filerà liscio e senza polemiche, la Giornata Mondiale della Gioventù potrebbe diventare un momento di "pacificazione nazionale" per un Paese ancora segnato da forti diseguaglianze.

Inoltre, recuperare consensi, in caduta libera dopo le proteste di giugno, è fondamentale per il Presidente. In tal senso potrebbe risultare molto conveniente mostrarsi "alleata" del Papa, così popolare presso i giovani.

Rousseff ha ricevuto il Santo Padre nella cerimonia di accoglienza con queste parole:

Un uomo che viene dal Popolo latinoamericano, dalla nostra vicina Argentina, tiene insieme diverse prerogative per creare un'alleanza (tra governo brasiliano e Chiesa cattolica) per combattere la povertà

Il Presidente ha aggiunto, riguardo alla lotta per la riduzione alla povertà, che non è un obiettivo tra gli altri ma una priorità fondamentale. Inoltre ha anche dovuto ammettere che c'è "ancora molto da fare" e un'ispirazione fondamentale in tal senso può venire proprio dalla pastorale cattolica.
Tali affermazioni rispecchiano non solo il desiderio del Partito del Presidente (Partito dei Lavoratori) di ricostruire una connessione con il suo popolo, ma anche, nell'immediato, di tenere sotto controllo una situazione che potrebbe esplodere. Sono, infatti, molto temute dal governo brasiliano possibili rivolte di strada durante la visita papale e a creare il panico basterebbe veramente poco. E'di poche ore fa la notizia del ritrovamento di un ordigno esplosivo nel parcheggio del Santuario di Maria d'Aparecida, a San paolo, dove Francesco si recherà mercoledì.

Il Papa, a sua volta, durante la cerimonia di benvenuto al Palazzo di Guanabara ha dichiarato:

Non ho né oro né denaro, ma porto con me qualcosa di più prezioso: Gesù Cristo. Vengo nel suo nome per alimentare la fiamma dell'amore fraterno che arde in tutti i cuori e desidero rivolgere a ognuno il mio saluto. La pace di Cristo sia con voi

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