Ore 12 - Berlusconi ci riprova, da "regista". Attenti al lupo!

altroQuella di Silvio Berlusconi è la solita “mossa del cavallo”. Ore 12 l’aveva anticipato l’altro giorno titolando: “Berlusconi fa le valige. Per il Colle”. Tutto qui.

Con l’ultima trovata della Grosse Koalition “montiana” post 2013, una ammucchiata Pdl, Terzo Polo, Pd, il Cavaliere tira fuori l’ennesimo coniglio dal suo inesauribile cilindro: scombussolare tutto, ma sempre con “lui” a tenere il mazzo ben stretto in mano, a dare le carte truccate.

Bersani, stavolta, non è rimasto attaccato all’amo (e Veltroni?) e ha già sbattuto la porta in faccia all’ex premier. Con il Pdl in caduta libera, con Angelino Alfano smarrito, con gli ex An pronti alla fuga, con Pierferdinando Casini che dà l’addio al miraggio del Terzo Polo per inghiottire ciò che rimane del partito del predellino, Berlusconi cerca di giocare d’anticipo: non più spumeggiante primatt’ore bensì gran regista di un nuovo film-colossal.

Altro che il visionario Marco Follini con le sua aride “Terre di mezzo” o il furbetto Pierferdy con le sue giravolte fra la mini Balena bianca e il mini Partito della Nazione! Il Cavaliere coglie l’attimo, soprattutto coglie la “spinta” della Chiesa per realizzare quel nuovo grande contenitore, il vero “Grande centro” moderato e trasversale ai partiti e ai Poli, capace di attirare i voti cattolici presenti in massa in tutte le forze politiche.

Serviva il “Deus ex machina”? Eccolo! E’ il “Ghe pensi mi”, riverniciato, pronto alla nuova discesa, stavolta non sul campo di gioco, ma in panchina, in alto, sul Colle. Insomma, un Berlusconi … “modesto”, un “salvatore della Patria” che tesse la tela per un governo politico di unità nazionale (con Monti premier), cui non si può rifiutare il lasciapassare verso il Quirinale.

Chi dava il Cav per morto, è servito. L’ammonimento viene dal compianto Lucio Dalla: “Attenti al lupo”!

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