La strana coppia: Di Pietro presenta il libro di Reguzzoni

Di Pietro presentazione libro

Lunedì prossimo, al Circolo della Stampa di Milano, andrà in scena la presentazione del libro di Marco Reguzzoni, ex capogruppo della Lega alla Camera e fedelissimo di Bossi. "Gente del Nord, l’avventura della Lega vissuta dall’interno" non sarà però presentato da Bossi, né da qualche alto dirigente del Carroccio, ma da Antonio Di Pietro. Non più di una settimana fa, su queste pagine si parlava dell'attrazione tra Bossi e Di Pietro, uniti dall'aver rotto i ponti con i rispettivi alleati e dall'opposizione contro il governo Monti. Ma è davvero ipotizzabile un'alleanza Lega-Idv?

A ben guardare, i punti in comune tra i due movimenti sono più di quanti a prima vista si potrebbe pensare, e di quanti suggerirebbe l'appartenenza a schieramenti opposti. Eppure non è un segreto per nessuno che Di Pietro si è collocato finora nel centro-sinistra per opporsi a Berlusconi più che per una comunanza di idee con i progressisti, così come Bossi si è alleato con Berlusconi perché era l'unico che poteva dargli il federalismo. Ma adesso che siamo entrati (o così parrebbe, ma è meglio non darlo per scontato) nell'era post-berlusconiana, i vecchi nemici potrebbero scoprire di assomigliarsi.

Un primo banco di prova è stato il decreto svuotacarceri, votato dalla maggioranza del Parlamento ma non da Lega e Idv, che d'altronde sul tema della giustizia hanno posizioni molto simili. Anche ai tempi dell'indulto del governo Prodi, Di Pietro, che pure era ministro, votò come la Lega opponendosi al provvedimento, che infatti passò solo per l'appoggio del centro-destra. E come dimenticarsi d'altro canto che la Lega acquistò forza e notorietà cavalcando proprio le inchieste del pool di Mani Pulite all'inizio di Tangentopoli? E anche se negli anni le posizioni del Carroccio sulle inchieste si sono molto ammorbidite per compiacere Berlusconi, non sono mancate le occasioni per rispolverare il buon vecchio giustizialismo di un tempo: ricordate la prima pagina della Padania "Berlusconi, sei un mafioso?".

Bossi e Di Pietro sono accomunati anche da un'incontinenza verbale che non risparmia niente e nessuno, neppure il presidente Napolitano. In anni in cui, a parte qualche critica puntualmente smentita da parte di Berlusconi, nessuno ha mai osato attaccare il Capo dello Stato, i leader di Idv e Lega non le hanno mandate a dire: Di Pietro ha accusato il Presidente della Repubblica di non essere un arbitro imparziale, di firmare tutto, di non difendere la Magistratura, Bossi dal canto suo non ha lesinato dal definirlo "terùn".

Ma dal punto di vista elettorale, quale impatto potrebbe avere questa strana alleanza? Secondo un sondaggio Demopolis, se si votasse oggi la Lega otterrebbe il 10,2% e l'Italia dei valori il 9%, entrambe con trend positivo. Insieme raggiungerebbero quasi il Pdl, in calo al 21%. Certo, è tutta da verificare la credibilità di un'alleanza tra vecchi nemici, ma se davvero Pdl, PD e Terzo Polo vorranno fare fronte comune per governare, chi vieta a Bossi e Di Pietro di farlo per stare all'opposizione?

Foto | ©TMNews

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO