Monti sulla Tav: avanti tutta. Il governo dei tecnici come i predecessori, a colpi di slogan

Mario Monti

Chissà se Mario Monti avrà dato un'occhiata, ieri sera, a Servizio Pubblico e Piazzapulita, le uniche due trasmissioni televisive in cui si siano spiegate per filo e per segno le ragioni dei (nuovi) scontri sul fronte No Tav (smarcandosi dal velinismo imperante sul tema). E, soprattutto, le ragioni di un movimento che sopravvive da 23 anni. A giudicare da quanto annunciato in uscita dalla riunione sul tema a Palazzo Chigi, parrebbe proprio di no.

All'incontro, oltre a monti, partecipavano Anna Maria Cancellieri (Interni), Corrado Passera (Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti), Corrado Clini (Ambiente), Paola Severino (Giustizia) e il Commissario del Governo per l'alta velocità Torino-Lione, Mario Virano.

Al termine del meeting è arrivato l'annuncio scontato: si procede con l'opera, che è ritenuta anche da questo governo «strategica», necessaria per non staccarsi dall'Unione Europea e per trasferire il trasporto delle merci da gomma a rotaia. Slogan che sono stati sbandierati da tutti i governi che si sono susseguito da vent'anni a questa parte, e che stridono duramente con i dati dell'Osservatorio del Dipartimento Federale dei trasporti svizzero, che mostra chiaramente come la tratta Torino-Lione veda una progressiva diminuzione del traffico merci (e quindi, un progressivo calo del fabbisogno); ma è una linea che stride anche con studi e scritti di fior di docenti universitari (visto che va di moda citare i "professori"), nient'affatto aderenti all'area antagonista ma anzi, spesso vicini a posizioni liberiste, che dimostrano come l'opera non sia né prioritaria né strategica; e stride anche con l'appello dei docenti a Giorgio Napolitano. E probabilmente pure con il buonsenso.

Quanto al No Tav, il premier - bontà sua - concede loro la libertà d'opinione ma afferma che «non tollereremo illegalità». E dunque, per Monti, sulla Tav si andrà avanti rapidamente.

Forse, qualcuno dovrebbe accompagnare gli illustri esponenti del Governo a Chiomonte, perché vedano con i loro occhi il cantiere che non c'è. Quanto alle ragioni dei No Tav, ne abbiamo dato conto su Blogo.it.

Foto | © TM News

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