Egitto: scontri a sit-in pro Morsi, sei morti

Al Cairo si manifesta ogni giorno e arrivano notizie contrastanti sulla sorte di Morsi.

Altri morti

Il Cairo è stato ancora teatro di scontri: sei i morti. Questa volta le violenze sono state innescate da uomini armati che hanno attaccato un sit-in di sostenitori di Mohamed Morsi, ex presidente egiziano. Secondo il quotidiano al-Ahram tra le vittime, due uomini sono morti per colpi d'arma da fuoco nei pressi dell'università, altri quattro sono stati uccisi a Qalyub, nella periferia settentrionale della capitale egiziana.

Si deve dunque aggiornare il numero dei morti degli ultimi due giorni in Egitto per scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente deposto. Ieri se ne contavano sette, stando a quanto riportato dalla tv egiziana che ha sentito fonti mediche. Un manifestante è stato ucciso in piazza Tahrir, dove i sostenitori di Morsi sono entrati dopo aver manifestato di fronte all'ambasciata degli Stati Uniti.

Altri tre morti nella provincia di Qalyubiya, a nord del Cairo, altri tre tra il quartiere Nasr City della capitale e la vicina Giza. Decine i feriti. Al Cairo si manifesta ogni giorno e arrivano notizie contrastanti sulla sorte di Morsi. Ieri la sua famiglia ha denunciato il sequestro da parte dell'esercito dell'ex presidente. La figlia Shaimaa ha detto: "Stiamo per prendere misure legali sul piano locale e internazionale contro Abel Fattah al Sissi. Non abbiamo notizie di papà dal 3 luglio".

Al Sissi è l'uomo che ha orchestrato il golpe come capo delle forze armate e che oggi è ministro della Difesa del Paese. Effettivamente, Morsi si trova in una località segreta. Germania e Stati Uniti hanno lanciato appelli affinché venga rilasciato, mentre l'Unione Europea si è fatta sentire chiedendo che non venga liberato soltanto lui, ma anche tutti i detenuti politici.

Foto | © Getty Images

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