Decreto del Fare: salta il tetto agli stipendi dei manager pubblici

Un "non" inserito all'ultimo cancella il limite di 300mila euro. Solo un errore? "Rimedieremo al Senato".

Il Governo Letta è alle prese con la fiducia al Decreto del Fare (che verrà votato forse già domani), il Movimento 5 Stelle ha annunciato ostruzionismo, e come se non bastasse saltano fuori nuovi problemi. All'interno delle "misure per favorire la crescita" c'era anche l'allargamento del tetto agli stipendi dei manager pubblici di aziende come Poste, Ferrovie dello Stato, Anas, Rai e insomma tutte le controllate del Tesoro non quotate in borsa.

La nuova norma voluta da Letta decretava che il limite del 300mila euro si dovesse estendere anche alle "società che svolgono servizi di interesse generale, anche di rilevanza economica", appunto quelle sopracitate. E però, guarda un po' il caso, nell’ambito dell’attività di coordinamento del testo effettuato ieri sera in Commissione è comparso un 'non' che cancella il tutto. Buttato lì, in un italiano anche abbastanza scorretto.

"Il compenso stabilito ai sensi dell'articolo 2389 (...) dai consigli di amministrazione delle società non quotate, nonché delle società che non svolgono servizi di interesse generale (...) non può comunque essere superiore al trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione"

La denuncia è arrivata da quattro deputati della Commissione Bilancio, che si sono accorti della cosa: Simonetta Rubinato, Angelo Rughetti, Andrea Romano e Lello Di Gioia. Com'è possibile? Adesso tutti si affrettano a parlare di errore, compresi coloro che di questo errore si sono accorti ("si tratta di un errore dovuto alla concitazione per l'approvazione in tempi brevi di un testo molto complesso, al quale va posto sicuramente rimedio"); ma qualche malpensante fa notare che nel giro di pochi mesi saranno confermati (o meno) i vertici di tre grandi società coinvolte: Anas, Ferrovie, Poste.

Persone che adesso guadagnano tra gli 800mila euro e il milione e mezzo, e che magari hanno mosso un po' di conoscenze nella speranza che nessuno si accorgesse del trucchetto. Non è detto che sia andata così, ma il sospetto è legittimo. Adesso si dice che al passaggio al Senato si sistemerà tutto: sarà meglio tenere gli occhi aperti.

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