Attentato in Iraq: nove morti nelle moschee sunnite

2.800 morti dall'inizio del 2013. E luglio è il mese peggiore.

Continua l'escalation di violenza in Iraq: alcune bombe sono state esplose contro tre moschee sunnite (due a Kirkuk e una a Kut) durante le preghiere della sera durante il mese di digiuno del Ramadan. Le bombe hanno causato nove morti e ferito una quarantina di persone.

Solo venerdì scorso un attentatore kamikaze si era fatto saltare in aria in una moschea sunnita a Al Wajihiyah, nella provincia di Diyala, a nord-est della capitale, uccidendo 20 persone. Mentre ieri un attentato suicida ha fatto esplodere un convoglio di militari iracheni a Mossul, causando la morte di 25 persone (22 militari e almeno 3 civili). +

Ma è tutto il mese di luglio che conferma il pessimo trend del paese mediorientale. Solo a luglio infatti sono morte oltre 600 persone (250 dall'inizio del Ramadan), il bilancio più sanguinoso dall'inizio dell'anno. E nel 2013, nel complesso, in Iraq si sono registrate 2.800 vittime di attacchi violenti.

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