Decreto del Fare approvato dalla Camera

M5S, Lega e Fdi non vogliono la diretta tv delle dichiarazioni di voto.

26 luglio 2013 - Dopo una maratona durata oltre due giorni, fatta di interventi a raffica e del duro ostruzionismo del deputati del Movimento 5 Stelle, la Camera ha approvato il tanto discusso Decreto del Fare. Il voto finale è arrivato alle 13 di oggi.

Il Decreto Legge passerà ora all'esame del Senato, dove verrà rivisto e modificato. Poi, come annunciato dallo stesso Governo, sarà necessario un terzo passaggio alla Camera.

Votata la fiducia con 427 sì e 167 no

13:33 - Ora è in corso l'esame degli ordini del giorno che, come detto, sono 251 da parte di M5S, Sel e Lega, più pochi altri dalla maggioranza. Alle 15:00 ci sarà un'interruzione per il question time, poi alle 16 si riprenderà prima di procedere al voto sul merito del provvedimento.

13:18 - Il governo Letta ha ottenuto la fiducia alla Camera sul Decreto del Fare con 427 sì e 167 no.

10:15 - M5S, Sel e Lega Nord hanno presentato 251 organi del giorno a cui si aggiungono pochi altri presentati dalla maggioranza. Si rischia una seduta fiume della Camera dei Deputati.

Decreto del Fare: si vota la fiducia, ma l'opposizione fa ostruzionismo


Il Governo Letta ha posto la fiducia sul Decreto del Fare e la Camera procederà già oggi con la votazione, come deciso ieri dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, ma i tempi non sono molto certi perché MoVimento Cinque Stelle, Lega e Fratelli d'Italia non hanno voluto la diretta tv delle dichiarazioni di voto e intendono prendersi tutto il tempo necessario per intervenire.

Il dibattito è posto all'ordine del giorno della seduta pubblica odierna della Camera alle ore 10. Il voto dovrebbe iniziare alle 11:30 per poi continuare con gli ordini del giorno dalle 12:40 alle 14:30 e, alle 15, il question time. Alle 16 si torna sul Decreto del Fare.

Se il calendario slitta rischiano di saltare le discussioni su altre leggi come quella sull'omofobia. Per l'opposizione dei pentastellati saltano anche la Commissione Affari Costituzionali sul disegno di legge sul finanziamento dei partiti che dovrebbe arrivare in aula venerdì e la Commissione politiche Ue sulla legge comunitaria, mentre si riuniranno solo le Commissioni che esaminano i decreti legge.

Secondo il M5S il testo del Decreto del Fare è "pressoché impresentabile". In particolare il movimento di Beppe Grillo vorrebbe inserire dei punti sul pagamento degli stagisti del ministero della Giustizia, sull'apertura di un fondo in cui si possano versare le eccedenze degli stipendi dei parlamentari a favore delle piccole e medie imprese, su una più aperta gestione della Cassa Depositi e Prestiti e su una revisione della Tobin Tax.

Intanto il Presidente del Consiglio Enrico Letta vuole al più presto incontrare tutti i gruppi parlamentari della maggioranza e inizierà con quello del suo partito alla Camera per poi procedere domani, giovedì 25, con quelli del Pdl di Camera e Senato e mercoledì della prossima settimana con i gruppi di Scelta Civica per concludere giovedì 1° agosto con il gruppo del Pd al Senato.

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