Enrico Letta, guerra totale agli evasori e ringraziamenti a Equitalia: "Ci vuole riconoscimento per il vostro lavoro"

Il premier accompagnato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha fatto visita ai dipendenti dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia, nella sede centrale di Roma. Il premier, accompagnato dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, visto il contesto, non poteva non ribadire la lotta all'evasione fiscale.

Letta si è rivolto soprattutto a chi ha portato i propri capitali all'estero. Queste sono state le sue principali dichiarazioni:

Gli italiani che hanno portato i soldi all'estero devono sapere che il clima è cambiato e che conviene anche a loro riportare i soldi in Italia perché la situazione internazionale non consente più di avere le coperture che hanno avuto finora. Il governo promette una lotta senza quartiere per recuperare le risorse ovunque esse siano, in Svizzera o nei paradisi fiscali. Lo faremo e lo faremo con forza e determinazione. È facile vincere usando il doping, come ha fatto chi ha vinto, truccando il Giro d'Italia e il Tour de France.

Per contrastare l'evasione, il presidente del Consiglio auspica nell'introduzione di norme più semplici. Letta ha aggiunto che se le tasse venissero pagate da tutti, la pressione fiscale sarebbe più leggera:

Le tasse in Italia sono troppo alte perchè non tutti le pagano. C'è la consapevolezza e la volontà del governo di fare in modo che tutto quello che verrà recuperato sarà utilizzato per ridurre la pressione fiscale e per ridare al paese più equilibrio.

Il premier, quindi, si è complimentato con i dipendenti dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia per il lavoro che stanno svolgendo:

È dall'efficienza del vostro lavoro che si applica la Costituzione. Penso che il servizio pubblico sia importante ma non sia apprezzato ed invece la vostra dedizione merita riconoscenza da parte del Paese. La nostra Costituzione sull'equità e la solidarietà è molto forte, tutti devono applicarla e tutto questo deve spingerci verso comportamenti coerenti. Il vostro lavoro è nascosto e prezioso, ci vuole attenzione e riconoscimento per il vostro lavoro.

Letta, infine, ha anche parlato della spesa pubblica:

Faccio un appello ad un uso parsimonioso ed equilibrato delle risorse pubbliche, è un impegno che il governo prende. C'è troppa faciloneria nell'uso delle risorse pubbliche.

Il premier e Saccomanni, prima di entrare nella sede centrale dell'Agenzia delle Entrate, sono stati fischiati e contestati da un gruppo appartenente all'Unione Sindacale di Base.

Foto | © Getty Images

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