Beppe Grillo sul blog: “Colpo di Stato dei partiti"

Nuovo post di Beppe Grillo sul suo blog ufficiale. Oggi il leader del Movimento 5 Stelle se la prende coi partiti e denuncia il colpo di Stato che starebbero compiendo mentre la stampa guarda altrove.

Beppe Grillo torna alla carica. Giusto ieri, dopo le ennesime esternazioni contro le istituzioni, era stato ripreso con un comunicato della Presidente della Camera Laura Boldrini, ma stamattina è tornato all'attacco con un post sul suo blog ufficiale dal titolo Colpo di Stato d'agosto.

Stavolta, non è certo una novità, l'oggetto degli attacchi del leader del Movimento 5 Stelle sono i partiti che a suo dire starebbero attuando un vero e proprio colpo di Stato tramite la modifica dell'articolo 138 della Costituzione Italiana, definito da Grillo come "la barriera tra la Costituzione e i partiti":

Il vero obiettivo di questo governo è la distruzione dell'impianto costituzionale per poter cambiare le regole del gioco democratico e assicurare ai partiti il potere e la greppia di Stato. Per cambiare la Costituzione senza impedimenti da parte dell'opposizione in Parlamento e senza il consenso dei cittadini, che ne sono i veri custodi, i partiti vogliono cambiare l'articolo 138, l'architrave.

L'affondo al Governo Letta e a ciò che sta facendo è evidente:

Sarà istituita una Bicamerale per rivedere la Costituzione con statisti del calibro di Berlusconi (o dei suoi servi, non fa differenza) e di D'Alema e degli altri caporioni del pdmenoelle. Per questo è nato il governo di larghe intese che di tutto si preoccupa tranne che dei problemi del Paese.

Il post prosegue con una lettura dell'articolo 138 e di quello che, secondo Grillo, sarebbe il vero piano dei partiti:

L'articolo 138 è la barriera tra la Costituzione e i partiti. Impedisce che ne sia fatta carne da porco. Prevede due volte il voto delle Camere e un referendum popolare di conferma. I saggi, prima 10 e poi 40, di stretta osservanza governativa, solo pd, pdmenoelle e scelta civica, nessuno del M5S, stanno operando laboriosamente per spossessare il Parlamento delle sue (poche) prerogative.

Poi il leader del Movimento cita Curzio Malaparte e parla apertamente di colpo di Stato, evidente eppure ignorato dalla stampa e dagli italiani:

I colpi di Stato […] quasi mai ricorrono alla violenza, di solito avvengono in modo apparentemente legale, nel silenzio ovattato delle cosiddette istituzioni. Il cambiamento della Costituzione discusso ieri in Commissione Affari Costituzionali in soli 55 minuti per poter essere votato in aula, in tutta fretta, il primo di agosto, senza neppure la possibilità di emendarlo, con gli italiani in ferie e con la stampa e le televisioni di Stato asservite e mute, è un colpo di Stato annunciato. E i colpi di Stato vanno combattuti, in nome della democrazia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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