Super Tuesday 2012 - Risultati: Romney vince, Santorum si rafforza

Mitt Romney

Il Spuer Tuesday 2012 consegna alle cronache delle primarie dei Repubblicani un verdetto complesso, che non fa che confermare che la corsa alla nomination per USA 2012 sarà uno stillicidio. E consegna anche a Mitt Romney una brutta immagine, difficile da togliersi di dosso: quella del vincitore perdente.

Con l'Ohio ancora in bilico anche alle 9.13 italiane, dopo quasi nove ore dalla chiusura dei seggi, e Mitt Romney che sembra prevalere leggermente su Rick Santorum e che, verosimilmente, lo batterà sul filo di lana, la lettura che si può dare è quella che emergeva già durante la lunga notte elettorale.

Mitt Romneyvince, Rick Santorum è diventato un candidato forte. Fra chi resta, Ron Paul e Newt Gingrich non hanno davvero altri motivi per andare avanti, anche se Gingrich si è aggiudicato la vittoria nella sua Georgia.

In definitiva, conti alla mano Romney ha conquistato una larga vittoria in Massachussets (72%) e Idaho (73%) . Ha vinto senza entusiasmare in Vermont (39%) con Ron Paul a soffiare ala seconda piazza a Santorum, ha battuto lo stesso Paul nel ballottaggio a due in Virginia (59,5%). Vince in Alaska, di misura (32% contro il 29% di Santorum), si avvia verso la vittoria anche in Wyoming. E, appunto, sembra prendersi al fotofinish l'Ohio.

Santorum invece vince (senza percentuali bulgare) in Tennessee (37% contro il 28% di Romney), in Oklahoma (33,8% contro il 28% di Romney) e in North Dakota (39,7%, ma la seconda piazza è per Ron Paul, 28,1%).

Insomma, un 6-3 con Gingrich a fare da terzo incomodo. Ma Romney non può davvero dichiararsi soddisfatto: i commentatori U.S.A., durante la nottata, erano durissimi nel rilevare come il favorito abbia dovuto tenere un discorso (di cui abbiamo dato un breve resoconto, così come dei discorsi di Santorum e Gingrich) senza poter essere entusiasta dei risultati e dovendo esultare, ma con un'esultanza che in realtà voleva dire «We have three States, and counting...», quando invece ci si aspettava che i terreni di scontro fossero minimi e che l'Ohio potesse, in definitiva, trasformarsi in una formalità.

Gallup - I sondaggi del 6 marzo 2012 Così, Romney si trova di fronte ad un paradosso: quello di aver oggettivamente vinto il Super Tuesday (per numero di delegati e per numero di stati) ma di essere oscurato dalla buona performance muscolare di Santorum. Lui stesso lo ha confermato, dicendo durante il breve speech a Boston:

«Oggi facciamo un po' di conti. Contiamo i delegati».

La matematica senza appeal politico ma dai verdetti inappellabili è dalla sua parte. Santorum potrà crescere in popolarità, ma finché Romney continuerà a racimolar delegati anche dove perde, sarà lui il vincitore. Una vittoria da pallottoliere che agli americani, appassionati di storie epiche, difficilmente potrà piacere fino in fondo.

La prova? Risiede in quei sondaggi Gallup di ieri. Che vedono Romney favorito su scala nazionale, con largo vantaggio ma in discesa; Santorum in ascesa; il paradosso: è Rick Santorum ad avere più possibilità di battere Barack Obama (comunque, dato per perdente 50%-43%), secondo gli elettori repubblicani. Romney è dato perdente certo (52%-43%).

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