Guerra in Siria: Onu, più di 100mila morti

Ancora oggi, a Damasco, si segnala un attentato in un sobborgo della città. Ci sono una decina di morti e più di sessanta feriti. Ma ormai nessuno se ne cura più, media compresi. E' la normalità di un conflitto lontano.

Cercano soluzione politica in Siria

Più di 100mila morti da quando è iniziata la guerra civile in Siria. I dati sono stati divulgati dall'Onu: ogni mese perdono la vita circa 5mila persone. Un massacro che pare non avere mai fine, con il resto del mondo che sta a guardare. Come si trattasse di un film crudo e non di una realtà ancora peggiore. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha ribadito la necessità di organizzare una Conferenza di pace.

Ban Ki-moon, a New York, ha incontrato il segretario di stato americano John Kerry: "Questo conflitto va avanti da due anno e mezzo. Sono state uccise più do 100mila persone. Milioni sono costretti a lasciare le proprie case, a spostarsi all'interno della Siria o a trovare rifugio nei Paesi limitrofi. Dobbiamo mettere fine a tutto questo".

Kerry ha risposto: "Non esiste una soluzione militare in Siria, vi è solo la possibilità di una soluzione politica. Occorre una leadership per portare le parti al tavolo delle trattative". Il regime siriano, però, appena sono rimbalzate in patria le parole del segretario americano, ha parlato di malafede. "Gli Stati Uniti, parlando di necessità di una soluzione politica, in realtà alimentano la crisi".

Parole. Soluzione politica. Diplomatica. Mentre il sangue continua a scorrere sul terreno siriano. E non importa se sia dei fedelissimi di Assad o degli oppositori. Sempre sangue è. Ancora oggi, a Damasco, si segnala un attentato in un sobborgo della città. Ci sono una decina di morti e più di sessanta feriti. Ma ormai nessuno se ne cura più, media compresi. E' la normalità di un conflitto lontano.

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO