Egitto: formulate le accuse contro Morsi. Rapporti con Hamas e omicidi di prigionieri


Le autorità egiziane hanno emesso questa mattina un ordine di custodia cautelare nei confronti dell'ex Presidente Mohamed Morsi. Varie le accuse a suo carico, in primo luogo quella di avere avuto il sostegno di Hamas.

I contatti sospetti con l'Organizzazione palestinese risalirebbero al 2011, quando il leader dei Fratelli Musulmani riuscì ad evadere dal carcere in cui era stato rinchiuso dall'ex Presidente Mubarak. A rendere possibile la fuga sarebbe stato determinante proprio l'intervento di Hamas. Il movimento palestinese, che aveva tutto l'interesse ad un rovesciamento di regime in Egitto, avrebbe dunque giocato un ruolo essenziale di supporto ai detenuti politici e agli attivisti islamisti durante le rivolte esplose contro il predecessore di Morsi.

A riportare la notizia dell'ordine di detenzione è stata l'Agenzia di Stato egiziana Mena, secondo la quale Morsi è stato già sottoposto ai primi interrogatori dagli investigatori, che potrebbero durare ancora settimane. Oltre ai rapporti con Hamas, secondo quanto riportato dall'agenzia, sarebbero state formulate anche altre accuse nei confronti dell'ex Presidente: omicidi di prigionieri e funzionari e il rapimento di alcuni soldati, compiuti durante l'evasione dal carcere e durante un attacco ad una stazione della polizia.

L'ex Presidente dell'Egitto è in realtà agli arresti da due settimane. Il luogo della sua detenzione è per ora ignoto, anche se in molti credono che Morsi si trovi all'interno del Ministero dell'Interno egiziano.
Ricordiamo che in campo internazionale sono state molte le prese di posizione contro la detenzione di Morsi, in particolare va sottolineata quella del Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon.

La diffusione della notizia dell'ordine di detenzione non serve di certo a rasserenare gli animi nella giornata odierna.
Sia i sostenitori che gli oppositori dell'ex Presidente scenderanno nelle strade per manifestare e la situazione appare esplosiva. Il Vicepresidente Mohamed El Baradei, poco dopo la diffusione dell'ordine di custodia, ha scritto un breve messaggio su Twitter in cui ha invitato tutti a mantenere la calma, a non ricorrere alla violenza e a rispettare la legge.

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