Monti chiede sintonia, ma il Pdl sfiducia Riccardi


Il rifiuto di Alfano di partecipare al vertice, poi cancellato, tra il primo ministro e le forze che sostengono il governo suona un campanello d'allarme per il premier Monti, che alla prima occasione pubblica - il vertice italo-serbo a Belgrado - cerca di riportare la pace: "Si sta restringendo lo spread con la Germania. L'auspicio è che non si allarghi lo spread tra i partiti, altrimenti ci sarebbe un prematuro intralcio alle politiche di risanamento di bilancio e al rilancio".

Metafora economica e parole preoccupate dopo i due incidenti che hanno coinvolto il governo e i partiti: la lite con il Pd sulla scuola e soprattutto l'altolà del Pdl, che vuole impedire a Monti di occuparsi di temi che toccano un nervo scoperto del berlusconismo (Rai e giustizia) utilizzando la scusa del "governo tecnico che non deve occuparsi di faccende politiche". Una situazione che ha innervosito il leader Pd Bersani, che non può accettare che Alfano faccia la voce grossa: "Se c'è un altro vertice ci vado, ma non accetto un'esclusione di temi".

Ma la faccenda si complica: la diserzione di Alfano ha innervosito i ministri, e il tentativo del governo di minimizzare l'accaduto è fallito nel momento in cui il ministro dell'Integrazione Riccardi è stato beccato in un colloquio con la collega dell'Interno Severino a dire: "Alfano ha voluto solo strumentalizzare, è lo schifo della politica". Parole che i giornali hanno tradotto con "Alfano mi ha schifato" e che hanno fatto scoppiare il caso, nonostante le scuse del ministro.

Così, mentre Monti chiede che i partiti ritrovino sintonia, l'ex ministro della giustizia Nitto Palma raccoglie le firme per sfiduciare Riccardi, come racconta Il Giornale.

In una lettera inviata al presidente del gruppo Maurizio Gasparri, Nitto Palma (come primo firmatario) insieme ad altri 45 firmatari ha confermato la propria lealtà nei confronti del governo Monti, ma ha puntato il dito contro le esternazioni di Riccardi. Esternazioni, "a dir poco scomposte e sguaiate", che hanno spinto l'ex Guardasigilli a ricorrere alla mozione individuale di sfiducia. Un gesto che Nitto Palma ha definito "necessario ed urgente".

Lo stesso Gasparri e Quagliariello si stanno già muovendo in veste di "pompieri" per fermare la sfiducia e la cosa più probabile è che il tutto finisca in nulla. Ma il messaggio diretto a Monti è chiaro e suona più o meno così: "Se ti occupi di Rai, giustizia, legge anti-corruzione & co. il primo pretesto può essere buono per mandare tutto all'aria".

Foto | © TM News

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