Libia, assalto alla sede dei Fratelli Musulmani di Bengasi

Distrutta la sede del braccio politico dei Fratelli Musulmani in Libia. La protesta scatenata dall’uccisione di un avvocato laico

Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Bengasi, in Libia, e dopo aver fatto irruzione nella sede del Partito per la Giustizia e la Costruzione, braccio politico libico dei Fratelli Musulmani, ne hanno distrutti gli uffici.

La scintilla che ha scatenato la protesta è stata l’uccisione di al-Mesmari, un avvocato laico e miltante politico, avvenuta ieri in Cirenaica. La folla ha attribuito l’omicidio ai Fratelli Musulmani e dopo essere scesa in piazza si è diretta verso la sede del partito, devastandolo e saccheggiandolo.

Le proteste si sono poi allargate anche al fronte politico opposto, quello dei liberali dell’Alleanza delle forze nazionali che hanno vinto le elezioni politiche lo scorso anno.

Sembra presto per dirlo, ma anche in Libia potrebbe trovare spazio Tamarrod, il movimento di protesta che ha portato alla destituzione di Morsi in Egitto e che si sta diffondendo in tutto il Nord Africa. Per il momento è possibile parlare solamente del fallimento dei Fratelli Musulmani e della proposta politica che un anno fa veniva salutata dalla maggior parte degli egiziani come la migliore opzione del dopo Mubarak.

Foto © Getty Images

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