È morto il cardinal Ersilio Tonini, il più anziano del collegio cardinalizio

Aveva compiuto da poco 99 anni ed era uno dei cardinali più conosciuti, almeno in Italia, per la sua massiccia presenza su tutti i mezzi di comunicazione.

È morto il cardinal Ersilio Tonini, il più anziano del collegio cardinalizio

Il cardinal Ersilio Tonini è deceduto questa mattina: aveva celebrato il novantanovesimo compleanno il 20 luglio scorso ed era il cardinale più anziano. Ora tale scettro passa a un altro italiano, Fiorenzo Angelini, che il prossimo 1 agosto compirà 97 anni.

Il cardinal Tonini è stato un personaggio molto noto negli anni scorsi e non c’era trasmissione televisiva che non lo ospitasse. La sua trasmissione su I dieci Comandamenti, trasmessa dalla Rai nel 1991, insieme a Enzo Biagi è ritenuta dal Vaticano “un esempio di moderna catechesi che si avvale del mezzo e del linguaggio televisivo”.

La sua elezione a cardinale da parte di papa Giovanni Paolo II suscitò molto interesse: Tonini, infatti, venne creato cardinale nel 1994, quando era già ultraottantenne e quindi non più papabile. Si sarebbe potuto dire che si trattasse di una nomina “minore”, ma lui, che a ottant’anni era ancora nel pieno delle forze, seppe usare quell’occasione per continuare a portare la voce della chiesa su tutti i mezzi di comunicazione possibili e immaginabili. L’esultanza delle persone per la nomina a cardinale fu palpabile quel 26 novembre 1994, giorno del concistoro, quando sotto il colonnato del Bernini, centinaia di giovani di Ravenna e dintorni (ricordiamo che Tonini era vescovo emerito di Ravenna-Cervia) che si recavano per la consueta “visita di cortesia” ai neo cardinali, gridavano “Solo noi, solo noi Ersilio Tonini lo abbiamo noi”.

In tv e nelle molte interviste che rilasciava, Tonini difendeva strenuamente il pensiero della chiesa cattolica, dando la stura spesso a grandi discussioni. Pur essendo avanti con gli anni, non aveva certo una mentalità ristretta. Da un lato scriveva:

Se il pensiero non è disciplinato non riusciamo più a far nulla e ci troveremo dinanzi solo i residui del '68, i residui della mentalità soggettivistica che confonde sincerità, spontaneità con la bontà e con il valore, che prende la festa in sé come motivo, come valore, non curandosi poi se la festa distrugge l'uomo.

Dall'altro affermava:

La musica moderna può far riflettere. Il rock può avere una sua spiritualità. Elton John ai funerali di Diana ha detto qualcosa con una canzone...

E, commentando il film Centochiodi di Ermanno Olmi:

Le osterie sono un bene universale.

Lo scorso dicembre ha ricevuto una laurea honoris causa in Economia e Management Internazionali dalla Libera Università degli Studi Per l'Innovazione e le Organizzazioni di Roma per «l'opera di alta divulgazione e di laborioso impegno al servizio di un'economia più umana e per i contributi dati al tema delle relazioni tra etica ed economia».

L’ultimo suo libro, un’autobiografia scritta insieme a Paolo Gambi e pubblicata da Piemme, ha per titolo: Il gusto della vita. Perché alla soglia dei cent'anni credo sempre nella meraviglia. E meraviglia è, probabilmente, una delle parole che meglio sintetizza la vita del cardinal Ersilio Tonini.

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