Bruxelles: oggi l'Eurogruppo sulla Grecia e non solo

Eurogruppo Bruxelles

Riunione ricca di argomenti quella di oggi a Bruxelles, per l'Eurogruppo dei ministri economici della Ue (per l'Italia andrà Mario Monti) che si riuniscono per fare il punto sulla crisi. Il primo punto all'ordine del giorno riguarda naturalmente la Grecia: dopo l'adesione dei creditori privati allo swap dei titoli greci è atteso per oggi il via libera a una nuova e più sostanziosa tranche di aiuti ad Atene: 94 miliardi di euro dopo i 35,5 sbloccati venerdì scorso per compensare le banche dopo l'operazione di swap.

Con questi fondi, si dovrebbe scongiurare definitivamente il rischio che Atene resti insolvibile il 20 marzo, quando scadranno bond greci per 14 miliardi. Strettamente correlato al discorso greco è quello riguardante i fondi salvastati messi in piedi dall'Unione Europea proprio per evitare altri casi simili: da mesi ormai i partner europei discutono della necessità di aumentare questi fondi, per evitare ogni volta di dover intervenire con correzioni in corsa come nel caso di Atene. Da sempre però la Germania è contraria all'ipotesi di rafforzare i fondi Efsf ed Esm, e sta cercando di rinviare la discussione in sede europea: forse però questa è la volta buona perché se ne parli.

Ma non si parlerà solo di questo. Dopo Atene, il prossimo paziente da tenere d'occhio è Madrid. Il rapporto deficit Pil spagnolo per il 2012 è infatti al 5,8% contro il 4,4% previsto, e l'Europa vorrà sapere dal governo spagnolo come intende operare. A questo proposito è probabile che venga tirata in ballo l'Italia, una volta tanto in senso positivo, come esempio su come uscire dal rischio default con riforme strutturali. Forse Monti illustrerà anche i contenuti della riforma del lavoro in discussione in queste settimane tra governo e parti sociali.


Dopo l'Eurogruppo di questo pomeriggio, domani di riunirà l'Ecofin, il Consiglio dei ministri dell'Economia e delle finanze europei. In questo caso finirà sotto la lente d'ingrandimento l'Ungheria, rea di aver sforato i parametri di bilancio e per cui è stata avviata una procedura per deficit eccessivo. Budapest rischia di vedersi congelare i fondi di coesione dall'anno prossimo per un valore di 495 milioni di euro.

Altro tema caldo dell'Ecofin sarà la proposta di adottare a livello europeo la Tobin Tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie promossa da Nicolas Sarkozy, osteggiata da David Cameron e recentemente rilanciata da Monti in una lettera scritta assieme ad altri 8 leader europei.

Foto | © TM News

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