Primarie PD. Pannella: «Rifletto sulla possibilità di candidarmi»

Il leader radicale vorrebbe ripetere l'esperienza del 2007, quando però venne escluso


Marco Pannella potrebbe riprovarci. L'anziano leader radicale, 83 anni lo scorso maggio, ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse intenzionato a candidarsi alle primarie per la segreteria Pd:

Sto riflettendo in questa congiuntura istituzionale e politica sulla possibilità e doverosità di rinnovare la mia iscrizione e la mia eventuale nuova candidatura alla segreteria del PD.

Lo riferisce il sito FaiNotizia, vicino ai Radicali, che pubblica un messaggio del leader:

Ritengo utile che venga conosciuta la domanda d'iscrizione e di candidatura del 2007, motivi e obiettivi che avrei con me trasportato anche nella organizzazione del PD. Torno così a rendere noto il testo che inoltrai sei anni fa agli organi (in)competenti di allora, il testo e gli allegati che avevo inviato e che valsero una eloquente testimonianza del valore e del costume adottati, pur con la pudicizia con la quale ebbero il riflesso di clandestinizzarli. Confesso che pur conoscendo più o meno i probabili candidati sarei assolutamente interessato a sapere se quanto dei contributi che allora volevo affidare alla valutazione e alla scelta del PD, sono, a loro avviso, attuali e urgenti.

Pannella si riferisce all'esperienza del 2007, quando alle prime primarie della storia del Partito Democratiche – quelle terminate con il plebiscito in favore di Walter Veltroni – lui provò inutilmente a candidarsi. Pannella annunciò la sua candidatura alle primarie Pd pochi giorni prima della scadenza, nonostante non fosse iscritto al partito, ma motivandola con la scusa di essersi speso per anni per la nascita di un partito unitario. L'Ufficio tecnico-amministrativo del Pd bocciò però la candidatura di Pannella (e anche quella di Di Pietro), visto che non era iscritto e non si era impegnato per la fondazione del Pd.

Pannella, al contrario di Di Pietro, non accettò il verdetto e arrivò persino a fare ricorso al tribunale civile di Roma, che però diede ragione al Pd sentenziando che un tribunale non ha la facoltà di sindacare sulle regole statutarie di un movimento politico.

Ora Pannella potrebbe riprovarci, facendosi forte proprio della richiesta di iscrizione al Pd datata 2007, nonostante lui sia ancora leader dei Radicali italiani, e soprattutto rilanciando le proposte programmatiche che aveva presentato nel 2007, che si sintetizzano in sei punti
Più libertà di lavoro e di impresa, più Welfare, meno assistenzialismo e corporativismo;


    Riforma anglosassone delle istituzioni, abbattimento dei costi della partitocrazia, anagrafe degli eletti

    Giustizia giusta e responsabile; no all’impunità delle prescrizioni, sì all’amnistia

    Laicità dello Stato, libertà di ricerca e di terapia, riforma diritto di famiglia

    Contro il dissesto idrogeologico: legalità, energie rinnovabili, rivoluzione urbanistica e demografica

    Rivoluzione digitale per le libertà individuali

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