Porta a Porta su sentenza processo Mediaset: live di PolisBlog

Come reagirà Silvio Berlusconi alla decisione della Corte di Cassazione? Il Pdl farà cadere il governo Letta o sarà il Pd a decretarne la fine? Bruno Vespa tornerà in onda la sera della sentenza.

01.15 Finisce la puntata.
01.15 De Micheli critica il benaltrismo e invita a giudicare il governo sui provvedimenti concreti.
01.13 Stefano contesta il provvedimento pensato dal governo per favorire l'occupazione.
01.04 In chiusura un servizio sui temi economici. Vespa critica governo e opposizione che rinviano le decisioni che riguardano le corporazioni. E cita l'esempio del mancato accorpamento dei tribunali. Lupi interviene per difendere l'operato dell'esecutivo ricordando i pagamenti sbloccati alle imprese.
01.02 Per Polito e Sallusti Renzi è obbligato a candidarsi alla segreteria del Pd per non perdere un ulteriore autobus.

1.01 Barenghi molto critico sul Pd e su Renzi che dovrebbe dire apertamente se vuole fare il segretario di partito.
00.59 De Micheli sostiene che il nuovo Premier debba essere una donna. Sul nome del nuovo segretario del Pd la democratica non si sbilancia per nulla.
00.56 Un servizio sulle correnti interne al Pd.
00.55 Per Sallusti Gianni Agnelli avrebbe meritato un processo come quello riservato a Berlusconi per il bunga-bunga.
00.54 Sallusti ritiene che se Berlusconi fosse stato a conoscenza del reato fiscale commesso da Mediaset avrebbe potuto risolvere il problema realizzando un condono. Barenghi ipotizza però che il Cavaliere puntasse sul fatto che non venisse scoperto.
00.51 Secondo l'editorialista de Il Corriere della Sera è da ammettere che c'è stato un "eccesso di attenzione e di investimento di risorse da parte delle Procure nei confronti di Berlusconi". Ma - aggiunge - anche parlare di complotto dopo la sentenza in giudicato è insensato.
00.49 Polito rievoca l'invito a comparire ricevuto da Berlusconi a fine 1994. Poi afferma che la prescrizione è assoluzione. Barenghi lo corregge.
00.47 Vespa nota che Berlusconi è stato indagato perfino per le bombe di Firenze e per la mafia. Barenghi però nota che più che osservare la mole di processi a carico del Cavaliere c'è da domandarsi quante ne abbia combinate.
00.43 Si torna al tema dei processi di Berlusconi. Un servizio racconta quali sono i casi giudiziari in corso a carico del Cavaliere. A partire dal Rubygate.
00.38 Il ministro Lupi, con delega ai trasporti, spiega che è stato verificato che il pullman ad un certo punto non riuscisse più a frenare. Il pullman era del 1995 ed aveva macinato già 900 mila chilometri.

L'età media dei mezzi circolanti nel nostro Paese, l'ho scoperto oggi, è 13 anni. 12 anni per il trasporto pubblico. In Europa l'età media è 7 anni.


00.35 Si apre la parentesi dedicata alla tragedia avvenuta in Irpinia. Oggi si sono celebrati i funerali delle 38 vittime. In onda un servizio, poi spazio alle parole del ministro Lupi.
00.30 Pubblicità.
00.26 Da Vespa ancora nessuna traccia della smentita (non ancora formale, come precisato nel tweet) della notizia data da Sallusti.
00.23 Arriva via twitter la smentita del portavoce di Matteo Renzi. Con un 'ovviamente' che suona beffardo nei confronti di Sallusti.



00.23

De Micheli preferisce non commentare nel merito la presunta telefonata di solidarietà fatta da Renzi a Berlusconi.
00.21 Stefano ripete che le sentenze vanno rispettate. E così viene punzecchiato da Sallusti sulle sentenze sui lavoratori della Fiat, contro le quali Sel ha protestato.
00.20 Stefano torna a chiedere di parlare della situazione della giustizia italiana non personalizzando la discussione incentrandola solo su Berlusconi.
00.18 Barenghi dice che per il Pd sarebbe un problema enorme governare insieme al Pdl con Berlusconi condannato.
00.15 Vespa ammette che nelle vicende giudiziarie di Berlusconi ci sono oggettive anomalie. Intanto Sallusti rivela che Renzi in queste ore ha espresso solidarietà al Cavaliere ed ha confidato di sperare nella sua assoluzione.
00.13 Un servizio svela come ha trascorso la giornata Berlusconi. Niente ricevimenti di ospiti, ma solo figli e amici strettissimi. Come Bonaiuti, Gianni Letta ed altri.
00.12 Per Polito è lecito sospettare dell'accanimento giudiziario di alcune Procure, ma non si può pensare che una sentenza di condanna in giudicato possa essere il frutto di persecuzione.

00.11 Per Polito che ci sia un problema legato alla magistratura è indicato dal fatto che sia stato intercettato perfino il Presidente della Repubblica.
00.11 Vespa ricorda il caso Mastella, che contribuì a far cadere il governo Prodi nel 2008.
00.09 De Michele ribadisce che l'errore è nella personalizzazione (in Berlusconi) dei problemi della giustizia italiana.
00.05 Lupi cambia tema:

Oggi tocca a Berlusconi, ma domani può accadere a tutti. È mai possibile che un magistrato entri in politica, come ha fatto Ingroia?

00.03 Stefano respinge l'obiezione di Sallusti che nota che Berlusconi è stato processato 34 volte.

Evidentemente 34 erano i processi che doveva affrontare!

00.00 Sallusti chiede al Pd di contribuire alla riforma della giustizia. De Micheli ricorda al giornalista che il Pdl ha avuto in più occasioni la possibilità di farlo, ma si è sempre limitato ad occuparsi della questione solo in relazione a Berlusconi.
23.58 La democratica si chiede se gli elettori del Pdl siano davvero convinti di fare barricate in caso di condanna di Berlusconi bloccando di fatto l'operato di Parlamento e governo in un momento così delicato dal punto di vista economico.

23.55 De Micheli ricorda che il Pd non è mai entrato nel merito delle questioni giudiziarie di Berlusconi, limitandosi soltanto alle ripercussioni di natura politica.
23.53 Il ministro insiste parlando di anomalia giudiziaria. Poi annuncia che in caso di conferma di condanna il Pdl (ma anche il Pd) dovrà decidere se ci sono ancora le condizioni per tenere in piedi il governo di larghe intese.
23.51 Lupi ribadisce che quella messa in atto da parte della magistratura è lotta politica.
23.49 Polito osserva che in Europa non è mai successo che un leader politico rischi di andare ai domiciliari o di essere affidato ai servizi sociali. Poi però precisa che tale novità è un fatto a prescindere da chi la abbia causata. Cioè a prescindere che Berlusconi abbia commesso un reato o che la magistratura lo perseguiti.
23.48 Secondo Polito Berlusconi non avrebbe vantaggi decidendo di far cadere il governo in caso di condanna.
23.46 Polito non ha dubbi: si tratta di un fatto pubblico e non privato.
23.44 Sallusti ipotizza che una volta decaduto da senatore Berlusconi potrebbe essere oggetto di richieste di arresto da molte procure vogliose di mettersi in mostra.
23.42 Sallusti ritiene che una eventuale conferma della condanna rappresenterebbe un problema per circa 12 milioni di italiani che hanno votato Berlusconi che quindi dovrebbero agire di conseguenza.

23.41 Sallusti definisce un imbroglio ritenere che la vicenda giudiziaria di Berlusconi sia di natura personale.
23.39 Anche Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, è in studio. Il quale interpreta la richiesta di riduzione dell'interdizione come un "contentino" ma anche come uno "spiraglio dato alla Corte" per far tornare il processo in appello.
23.36 In onda un servizio che racconta la lunga giornata odierna, caratterizzata dalla requisitoria del Pg Mura.
23.34 Stefano spiega che la Giunta delle elezioni e dell'immunità parlamentari sta lavorando per arrivare a dare un parere sulla questione dell'ineleggibilità del senatore Berlusconi.
23.33 Stefano crede che le sentenze debbano essere rispettate sempre e che non si debba esercitare pressione alcuna sulla magistratura.

23.32 Per De Micheli è il Pdl ad essere chiamato ad assumersi la responsabilità di far proseguire il governo Letta. Intanto in studio c'è anche Stefano di Sel, che è anche a capo della Giunta che dovrà votare l'eventuale interdizione di Berlusconi.
23.31 De Micheli: "A noi interessa solo raggiungere gli obiettivi per i quali abbiamo già fatto fatica ad allearci con il Pdl".
23.29 De Micheli del Pd sostiene che il suo partito sapeva che si sarebbe potuta verificare una situazione del genere. Pertanto importante è distinguere il piano politico da quello giudiziario-personale di Berlusconi.
23.28 Per Barenghi se Berlusconi fosse interdetto a 3 anni farebbe in tempo a ricandidarsi alle prossime elezioni politiche (a patto che il governo Letta resti in carica fino alla fine).
23.26 Lupi spiega che in caso di condanna il Pdl dovrà riflettere sul fatto che il suo leader venga interdetto dai pubblici uffici. Il ministro si dice meravigliato da Berlusconi che continua a sostere che il governo è prioritario rispetto alla sua vicenda giudiziaria.

23.25 Lupi ricorda che Berlusconi dal 1994 è stato processato 41 volte. A Vespa ne risultano 34.
23.23 Il conduttore presenta gli ospiti in studio. Tra i quali il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, che si dice preoccupato per la sentenza. Allo stesso tempo però è fiducioso che la magistratura assolve il Cavaliere, contro cui è stata innescata una vera e propria lotta politica da parte di un'area della magistratura.
23.22 Inizia la puntata, con la presentazione di Bruno Vespa.

UPDATE 30 luglio Per il momento la puntata speciale di Porta a Porta è prevista in seconda serata alle 23.15 su Rai1. È chiaro che nel caso in cui la Cassazione dovesse pronunciarsi in giornata (invece che domani, come pare più probabile al momento) è possibile che il programma di Bruno Vespa venga promosso in prime time.


Bruno Vespa scende in campo. Rai1 martedì sera 30 luglio ospiterà in prima serata un appuntamento speciale di Porta a Porta, lo storico talk show condotto da Vespa. La puntata - seguita in liveblogging da PolisBlog a partire dalle ore 21 - sarà dedicata al fatto del giorno: la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset per il quale Silvio Berlusconi è stato condannato in secondo grado per frode fiscale a 4 anni di reclusione (3 coperti da indulto) e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.
È evidente che tutto può succedere, persino che la sentenza venga differita di qualche ora, magari slittando a mercoledì 31 luglio, mettendo così in dubbio la messa in onda di Porta a Porta.

Dal punto di vista giudiziario l'ipotesi al momento più accreditata sembra quella della conferma della condanna, il che comporterebbe una serie di conseguenze politiche difficili da prevedere. Il senatore Berlusconi decadrebbe - anche se la parola finale spetterebbe comunque alla giunta per le immunità del Senato - e il governo Letta difficilmente resterebbe in piedi senza uno dei principali azionisti in Parlamento. Se la reazione del Pdl, in caso di condanna del suo leader, è scontata (anche se le forme della protesta potrebbero essere le più disparate), interessante sarà scoprire l'atteggiamento del Pd, che secondo molti paradossalmente non reggerà di fronte ad un evento così dirompente..

Porta a Porta tenterà così di scandagliare l'intricata situazione ospitando esponenti politici e non solo, cercando anche di raccontare la reazione del principale protagonista, che potrebbe finire ai domiciliari o essere affidato ai servizi sociali (anche se ieri a Libero ha fatto intendere di non volersi sottrarre al carcere, anche se poi ha parzialmente smentito il quotidiano).
Ovviamente, è bene ricordarlo, esiste anche la possibilità che la Cassazione si pronunci annullando la sentenza d'appello; o, assolvendo il Cavaliere; ipotesi più lontane visto che significherebbero sconfessare il processo di primo grado e quello d’appello ribaltando completamente la sentenza.

Ricordiamo che nelle scorse settimane sembrava quantomeno possibile che la difesa di Berlusconi, capitanata dall'avvocato Franco Coppi, rinunciasse alla prescrizione, rinviando di qualche settimana il pronunciamento della Cassazione. Tra le ipotesi francamente irrealistiche il quotidiano Libero aveva avanzato anche quella della concessione della grazia da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poco dopo smentita.
Secondo taluni poi il Cavaliere considererebbe a lui amica la Corte di Cassazione nella quale non ci sarebbero toghe rosse, ma anzi un pm il cui padre (un giudice) va a cena con Nicole Minetti.
Gli ingredienti ci sono davvero tutti per vivere 24 ore intense da molti punti di vista, mentre i veri problemi dell'Italia restano gli stessi.

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