USA 2012 - Primarie e caucus in Mississipi, Alabama, Hawaii e Samoa

Rick e Karen Santorum al Super Tuesday

Nuova giornata di voto negli States, per la corsa alla nomination dei Repubblicani: il 13 marzo 2012 tocca alle primarie in due stati del sud, Alabama (50 delegati) e Mississippi (40 delegati) e a due caucus "minori", nelle Hawaii (20 delegati) e nelle Samoa Americane (9 delegati).

Secondo gli spin doctor di Mitt Romney, il loro candidato non otterrà i 1144 delegati necessari per la nomination prima dei prossimi due mesi. E così, ogni voto diventa importante, anche perché sul fronte dei conservatori l'elettorato si dividerà, fatalmente, fra Rick Santorum e Newt Gingrich, che non ha nessuna intenzione di mollare la competizione anche se il cattolicissimo Santorum ha provato in qualche modo a convincerlo, per vedere cosa succederebbe se l'elettorato più a destra del popolo repubblicano non dovesse dividersi fra due candidati ma ne avesse solamente uno da scegliere.

Non lo sapremo, per ora. Sappiamo però che Santorum ha cominciato a opporsi non solo al fatto che una vittoria così tristemente matematica di Romney è l'anti-narrazione americana per eccellenza, ma anche al fatto che la matematica sia davvero tutta dalla parte dell'ex governatore del Massachussets.

E l'idea di una open convention - per convenienza, ovvio - non sembra così peregrina. Vista da fuori, è ancora un'ipotesi di fantapolitica.

La situazione dei delegati dopo gli 11 stati del Super Tuesday, il Kansas, Arizona e Michigan, Washington, il Maine, Colorado, Minnesota e Missouri, Nevada, Florida, South Carolina, New Hampshire e Iowa.

Mitt Romney è a quota 454
Rick Santorum a 217
Newt Gingrich a 107
Ron Paul a 47

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