Elezioni in Cambogia: vince il partito di governo, opposizione non ci sta

L'opposizione ha domandato anche la creazione di un Comitato congiunto, che comprenda rappresentanti di entrambe le fazioni, della commissione elettorale, delle Nazioni Unite e della società civile per verificare "il grande numero di irregolarità gravi" nel voto e nello spoglio.

Leader dell'opposizione cambogiana

Il partito del Popolo della Cambogia, che fa capo al premier in carica Hun Sen, ieri si è autoproclamato vincitore delle elezioni legislative, dicendo di aver conquistato 68 dei 123 a disposizione, dunque la maggioranza assoluta, all'Assemblea nazionale. Contro i 55 dell'opposizione che, però, si è rifiutata di accettare la sconfitta. Il Partito del Salvataggio Nazionale, il principale, ha chiesto un'indagine per verificare le irregolarità.

L'opposizione ha domandato anche la creazione di un Comitato congiunto, che comprenda rappresentanti di entrambe le fazioni, della commissione elettorale, delle Nazioni Unite e della società civile per verificare "il grande numero di irregolarità gravi" nel voto e nello spoglio. Il leader Sam Rainsy in conferenza stampa ha tuonato: "Non possiamo accettare un responso viziato da così tante irregolarità gravi".

Marco Perduca, co-vicepresidente del Senato, del Partito Radicale italiano, questa mattina ha dichiarato al sito dei Radicali quanto segue: "Abbiamo da poco saputo da Son Chhay, uno dei 29 parlamentari dell'opposizione cambogiana iscritto al Partito Radicale, che la coalizione minoritaria ha vinto nelle province maggiori del paese, inclusa Phnom Penh, dove la coalizione [di minoranza] ha preso il 70% del voto. Secondo Chhay, Hun Sen avrebbe fatto bloccare le vie circostanti il quartier generale del suo partito e il palazzo reale. Non è chiaro quale siano le loro intenzioni anche perché il voto dalle zone rurali arriverà solo nelle prossime ore".

La stampa cambogiana riporta poi di tafferugli avvenuti in diversi seggi dove non erano stati iscritti tra gli elettori decine di cittadini che invece avevano diritto al voto. Nelle prossime ore, verrà presa una decisione sulla richiesta dell'opposizione di istituire una Commissione internazionale. Ma, nel frattempo, c'è preoccupazione per quelle che potrebbero essere le mosse del premier.

Foto | © Getty Images

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