Quattro anni di Polisblog

quattro anni polisblogMarzo 2012, Polisblog compie quattro anni: era il marzo del 2008 quando pubblicavamo i primi post. Per intenderci, tutto doveva essere online prima delle elezioni del 13 e 14 aprile di quell'anno, quelle elezioni anticipate arrivate dopo la caduta del governo Prodi, quelle che vinse Silvio Berlusconi. Quelle che perse Walter Veltroni - vi ricordate vero di Veltroni? Della "vocazione maggioritaria" del Partito Democratico? Ve lo chiedo perché ho come l'idea che sia tutto caduto nel nulla...

Ma facciamo un giochino: se pensate agli anni dal 2008 al 2012, cosa vi viene in mente della politica italiana? Penso sicuramente gli scandali, perché sono i più facili da ricordare insieme ai pettegolezzi. E questi quattro sono stati gli anni in cui ha trionfato il gossip a uso politico. Dovessi dirne un apice, direi questo numero di Chi in cui sembrava Dario Franceschini vivesse in un'enoteca. Mentre Silvio Berlusconi appariva come un Dr Livingstone accompagnato da Confalonieri in sahariana.

Penso che poche volte come negli ultimi quattro anni - e ora ce lo stiamo un po' dimenticando, sotto la plumbea cappa del fin troppo sobrio governo tecnico - l'intreccio sesso e potere sia stato così manifesto, così visibile. Una pornocrazia pop - Guzzanti padre l'avrebbe chiamata in un altro modo... - coloratissima, demenziale: tremendamente divertente da raccontare. Ma fermarsi a ricordare questo degli ultimi quattro anni sarebbe riduttivo.

Questi quattro anni sono stati anche gli anni del lento logoramento di Silvio Berlusconi, politicamente defunto dopo la fiducia del 14 dicembre 2010, quella ottenuta grazie ai voti dei vari Razzi, Calearo, Scilipoti. Non un bel momento, no, decisamente. Molto peggiore degli scandali sessuali a mio modo di vedere. Anche perché quel momento bassissimo portò il governo a vivacchiare, spiaggiato ad aspettare che la tempesta perfetta dello spread lo colpisse in pieno.

E a quel punto eravamo già all'estate del 2011, di lì a poco, addio governo Berlusconi. E benvenuto Mario Monti. Benvenuto perché per ora la baracca l'ha salvata, e sarebbe potuto andare tutto molto peggio. Tornando indietro? Ci sarebbe da scrivere per ore: mi viene in mente sicuramente la scissione tra PdL e Futuro e Libertà, un momento che segnò una crepa enorme nel partito di maggioranza. E che altro? Mille cose, ma mi fermo qui che tocca voi.

Voi cosa ricordereste di questi quattro anni?

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