Siria, islamisti hanno rapito padre Paolo Dall'Oglio: la Farnesina cerca conferme

Il gesuita italiano sarebbe stato sequestrato dal gruppo "Stato islamico dell'Iraq e del Levante".

30 luglio 2013, ore 11.30 - mentre la Farnesina cerca di verificare le notizie sul presunto rapimento di Paolo Dall'Oglio, dalla sua pagina Facebook arrivano conferme della sua presenza a Raqqa, nell'area controllata dalle milizie fondamentaliste. Il sacerdote aveva aggiornato i suoi follower del suo arrivo nella città tramite la pagina ufficiale di Facebook. L'ultimo aggiornamento risale a sabato, giorno del suo arrivo.

9.00 - Non si hanno ancora conferme a proposito del rapimento del gesuita italiano Paolo Dall'Oglio. Stamattina la Farnesina ha fatto sapere di essere ancora al lavoro per verificare la notizia e cercare informazioni sulla posizione del religioso.

Il gruppo di islamisti legati ad Al Qaeda denominato "Stato Islamico dell'Iraq e del Levante" avrebbe rapito il prete italiano padre Paolo Dall'Oglio mentre passeggiava per le strade di Raqqa, una città dell'est della Siria controllata dai ribelli.

Padre Dall'Oglio, entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975, oggi ha 58 anni. Dopo il noviziato in Italia si è trasferito in Libano e ha studiato all'università di Beirut. Nel 1982 ha scoperto i ruderi del monastero cattolico siriaco Mar Musa che era stato eretto nell'XI secolo intorno a un romitorio antico che nel VI secolo era stato occupato da San Mosè l'Etiope e qui ha intrapreso un ritiro spirituale e nel 1984, dopo essere stato ordinato come prete del rito siriano cattolico ha rifondato il Monastero di San Mosè l'Abissino. è anche il fondatore della comunità spirituale ecumenica mista al-Khalil promotrice del dialogo tra islamici e cattolici.

Padre Dall'Oglio è noto per essere un oppositore del regime di Damasco ed è stato espulso dal governo siriano durante le proteste del 2011, anche se l'espulsione è stata poi resa effettiva il 12 giugno 2012.

Proprio di recente Dall'Oglio ha lanciato, attraverso la piattaforma Change.org un appello a Papa Francesco per spronarlo a promuovere personalmente una "iniziativa diplomatica urgente e inclusiva per la Sieria" in modo da assicurare la fine del regime di Damasco per salvaguardare l'unità nella molteplicità del paese e consentire l'uscita dalla guerra tra estremisti armati attraverso l'autodeterminazione democratica assistita internazionalmente.

In particolare, Dall'Oglio chiede al Papa di informarsi sulla "manipolazione sistematica dell'opinione cattolica nel mondo da parte dei complici del regime siriano, specie ecclesiastici, con l'intento di negare in essenza la rivoluzione democratica e giustificare, con la scusa del terrorismo, la repressione che sempre più acquista il carattere di genocidio".

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