Francia 2012 - La campagna di Sarkozy, il mezzo sorpasso e Gheddafi

Nicolas Sarkozy - Francia 2012

Le Presidenziali francesi si avvicinano: il primo turno è previsto per il 22 aprile 2012, il secondo per il 6 maggio. Nicolas Sarkozy è entrato ufficialmente in campagna elettorale poco meno di un mese fa e ha già dato spettacolo, per ovviare alla partenza con handicap che lo vedeva superato, nei sondaggi, dal candidato del centrosinistra François Hollande. Ragion per cui, probabilmente, era uscita la voce - mai smentita - di un'apertura, da parte dell'Eliseo, ai matrimoni gay; ragion per cui Sarkozy si è fatto portavoce anche delle istanze nazionali (e non solo) a proposito dell'istituzione della Tobin Tax. Due cavalli di battaglia della sinistra, le unioni omosessuali e la tassazione sulle operazioni finanziarie.

E poi, per contraltare e per non deludere il suo elettorato di centrodestra, ecco il Presidente uscente andare all'attacco delle politiche europee sull'immigrazione, proponendo l'introduzione di sanzioni per gli stati che non riescono a controllare i propri confini (l'esplicita citazione è per l'Italia, con il caso-Lampedusa) ma anche minacciando, entro 12 mesi, di uscire dagli accordi di Schengen. Una presa di posizione niente male, per il Presidente di uno degli stati che ha voluto gli accordi (ovvero l'abolizione dei controlli alle frontiere) fin dal 1985 e che li ha resi operativi dal 1995.

In Tv, Sarzoky si è scatenato e ha proposto anche che «chi se ne va dalla Francia per motivi fiscali, paghi la differenza o perderà la nazionalità». Tutta una serie di mosse che, evidentemente, sono servite a qualcosa visto che i nuovo sondaggi di Ifop vedono Sarkozy al 28,5% al primo turno e Hollande al 27%. Ma il sorpasso è soltanto a metà: al secondo turno, senza gli altri candidati, Sarkò è ancora parecchio indietro: Hollande cala di due punti, ma lo sopravanza con il 54,5% contro 45,5%.

E su tutto questo, c'è lo spettro di Gheddafi. Sì, perché Mediapart.fr ha pubblicato un documento che proverebbe una voce che circolava da tempo. Ovvero, che l'ex dittatore libico, detronizzato e ucciso durante le operazioni militari in Libia, avesse finanziato (addirittura con 50 milioni di euro) la campagna elettorale di Sarkò nel 2007. Ovviamente, Monsieur le Président nega in tutto e per tutto ma che i legami con Gheddafi esistessero e fossero anche buoni non è affatto un'illazione, come ricordavamo facendo il punto sulla Libia qualche mese fa.

Il fatto che la voce torni a circolare non è affatto un buon segno per Sarozy.

Le Presidenziali di Francia 2012 sono uno degli appuntamenti elettorali caldi dell'anno 2012.

Foto | © TM News

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