Il Pdl torna all'assalto della giustizia


Ci sono questioni che pensavamo di esserci lasciati alle spalle con il tramonto dell'era berlusconiana e che invece ritornano quando meno ce lo si aspetta. E se nelle ultime settimane parlare di giustizia ha significato affrontare argomenti seri come la norma anti-corruzione, ecco che il presidente del Senato Schifani rispolvera un tema che è stato portato alla ribalta solo per essere affondato innumerevoli volte negli ultimi anni: la nuova legge sulle intercettazioni.

L'occasione era troppo ghiotta per faresela sfuggire: la presentazione del libro ‘Sette anni di protezione dati in Italia’, scritto dai membri dell'authority per la protezione dei dati personali. E infatti Schifani ne ha approfittato senza pensarci due volte: "Il rapporto tra stampa e intercettazioni va regolamentato al più presto. E' il Parlamento che deve definire il punto di bilanciamento tra valori costituzionali egualmente meritevoli di tutela, un'informazione responsabile deve mettere al primo posto il rispetto delle persone''.

E' solamente un caso? Una frase buttata lì perché adatta all'occasione? Difficile crederlo, visto che il Pdl sulla giustizia si sta muovendo su più fronti: il tentativo di bloccare la legge anti-corruzione, il deputato Manlio Contento che chiede al ministro Severino un'azione disciplinare contro il procuratore Ingroia per aver criticato la decisione dei giudici su Dell'Utri. E ovviamente la norma sulla responsabilità civile dei giudici, ormai cavallo di battaglia che il Pdl non vuole abbandonare, come spiega Liana Milella su Repubblica.

Il Pdl cercherà oggi, al suo interno, un compromesso. Ne parleranno, alla Camera, Niccolò Ghedini reduce dai processi del premier e gli esperti del partito, con l'obiettivo di raggiungere un agreement tra chi vorrebbe stangare le toghe, ma deve fare i conti col governo di coalizione, e chi all'opposto spinge per una trattativa a oltranza per limitare il danno per riforme, come la corruzione, che ormai non si possono evitare. Tenendo conto che dal Colle la partita della giustizia è sempre monitorata con grande attenzione. E che il Pd lo considera un tema fondamentale al punto che Bersani mette in cantiere per il 30 marzo un mega dibattito. Buone fonti Pdl accreditano che non si parlerà più di responsabilità "diretta" e che la formula della "violazione del diritto" verrà di molto attenuata stabilendo delle categorie di errori.

La strategia del Pdl si capirà meglio domani, quando alla Camera le commissioni Affari costituzionali e giustizia affronteranno gli emendamenti al ddl anti-corruzione. E alle 20 Alfano si recherà al vertice con Monti, Bersani e Casini in cui "non vuole" parlare di giustizia. Ma sicuramente lo farà.

Foto | © TM News

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