Quanto ci costa la corruzione? L'allarme dell'Ocse

Quanto ci costa la corruzione La corruzione costa. E ha un costo anche sociale. Questo l'assioma - che dovrebbe essere dato per assodato, ma che invece torna, periodicamente, a fare notizia - che emerge, una volta di più da un'audizione alla Camera. Questa volta non tocca alla Corte dei Conti e a Luigi Giampaolini stimare in 60-70 miliardi di euro l'anno il costo della corruzione, ma è l'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) a lanciare il suo allarme.

In audizione alla Commissione Bilancio per esaminare le aspettative della crescita dell'Italia nel 2012, Giancarlo Padoan, vice direttore generale e capo economista dell'organizzazione, non ha sciorinato numeri - che sono ormai tragicamente noti - ma ha parlato, invece, delle conseguenze sociali della corruzione: un approccio interessante, che va al di là della semplice valutazione statistica e che offre un quadro desolante, ma anche facilmente prevedibile.

Al punto da suggerire all'Ocse di premere perché l'Italia inserisca, nel pacchetto riforme, anche la lotta alla corruzione come prioritaria. Padoan, infatti, fa notare con semplicità ed efficacia che il costo della corruzione non è meramente economico, e che le ragioni per combatterla non sono solamente etiche. Un paese con un elevato tasso di fenomeni di corruttela, infatti, è un paese poco competitivo; un paese in cui, a causa della mancanza di trasparenza e di concorrenza, i capitali esteri arriveranno con estrema difficoltà; chi non partecipa all'indotto sommerso ha difficoltà a competere sul mercato.

Ecco perché il ddl anticorruzione che latita - i 20 anni di Tangentopoli non hanno ancora insegnato nulla - è un problema per il Paese.

E per il mondo intero.

Se qualcuno si fosse chiesto, infatti, a quanto ammonti il tasso di corruzione a livello mondiale, be', la risposta è: circa il 3% del Pil del pianeta, 700 miliardi di euro.

Percentualmente, l'Italia sembrerebbe in media, visto che il nostro Prodotto interno lordo si attesta sui 1.900 miliardi di euro e i 60-70 miliardi di euro stimati a seconda delle fonti (la corte dei conti ha ritoccato verso i 60 miliardi di euro una cifra che la procura della Repubblica stimava di 10 miliardi superiore) sono proprio il 3% del Pil.

Peccato, però, che raffrontato al volume del fenomeno sommerso nel mondo intero, il dato italiano rappresenti quasi il 10% del totale mondiale.

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO