La Corte di Cassazione del Processo Mediaset: chi sono i giudici

Un profilo dei cinque giudici che decideranno il destino di Berlusconi.

Com'è composta la Corte di Cassazione che avrà l'ultima parola sul destino di Silvio Berlusconi emettendo la sentenza definitiva sul Processo Mediaset? Fino ad adesso si è parlato quasi solo di come il Cavaliere e i suoi legali avessero inquadrato i componenti della sezione feriale della Corte, prima decidendo che non si trattava di toghe rosse, bensì di una Corte quasi amica; poi cambiando idea, nel momento in cui è stata valutata per parecchio tempo l'opportunità di ottenere un rinvio della sentenza che permettesse al Cavaliere di essere giudicato dalla sezione ordinaria.

Ma chi sono i cinque membri della Corte di Cassazione? Partiamo dal presidente. Antonio Esposito, fratello del più famoso Vitaliano (procuratore generale della Cassazione dal 2008 al 2012), è il presidente della sezione feriale. Nel suo curriculum figurano la conferma di condanne a personaggi eccellenti: l'ex governatore Siciliano Totò Cuffaro, l'ex parlamentare Pdl Massimo Maria Berruti, l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio. 73 anni, in magistratura dal 1975, è balzato agli onori delle cronache a causa del figlio Ferdinando (pubblico ministero), che per un certo periodo ha frequentato l'imputata Nicole Minetti.

Amedeo Franco, 70 anni, è il relatore ed estensore delle motivazioni del verdetto. Franco è il giudice del collegio di Cassazione che in passato si è già espresso su Berlusconi, confermando per lui l'assoluzione nella vicenda Mediatrade. È stata la sua presenza nella Corte a risollevare più di ogni altra cosa il morale di Berlusconi quando ha scoperto la composizione del collegio.

Ci sono poi i consiglieri Claudio D’Isa, 64 anni, in magistratura dal 1975 (proviene dalla quarta sezione penale), Ercole Aprile 52 anni, in magistratura dal 1989 (sesta penale) e Giuseppe De Marzo, 49 anni, in magistratura dal 1991 (sorteggiato invece dal civile). Perché questa composizione piaceva così tanto a Berlusconi? Tra Minetti e assoluzioni qualcosa abbiamo già detto, da altre parti si segnala invece come tutti questi giudici siano di stampo conservatore e nessuno di loro sia iscritto a Magistratura Democratica (covo, nei peggiori incubi berlusconiani, delle famigerate toghe rosse).

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