Decreto Ilva, il M5s parte con l'ostruzionismo: "atteggiamento antiparlamentare del governo"

Sarà battaglia sulla conversione in legge del decreto Ilva: il M5s, denunciando un atteggiamento irresponsabile ed antiparlamentare del governo Letta, parte con l'ostruzionismo

E' iniziato l'ostruzionismo pentastellato nell'aula del Senato, che discute da oggi il decreto legge Ilva, l'iter di conversione il legge del decreto: al M5s non è andata giù la decisione del governo di "blindare" il decreto, politicamente delicato ed esplosivo al pari della situazione sanitaria, sociale ed ambientale di Taranto, ritirando tutti gli emendamenti della maggioranza.

La decisione del governo di blindare il decreto non è dunque piaciuta al Movimento 5 Stelle, che ha annunciato ostruzionismo su tutta la linea:

"La scorsa settimana il Movimento aveva denunciato l'atteggiamento anti-parlamentare del governo che ha blindato il decreto ILVA imponendo il ritiro di tutti gli emendamenti da parte della maggioranza."

spiegano i senatori pentastellati annunciando battaglia: certo, gli emendamenti proposti dalla maggioranza erano soltanto 30 (su un totale di 105 presentati), e la delicatezza della materia impone un trattamento con i guanti di questo decreto, che si pone l'arduo compito di risolvere ciò che in 30 anni non si è risolto: la questione Ilva a Taranto.

Se a Genova l'area a caldo in passato venne proprio chiusa, a Taranto lo scacco matto sul fronte occupazionale, un braccio di ferro tra azienda e lavoratori che dura da decenni, la mancanza di fondi, le inchieste giudiziarie e la battaglia tra politica e magistratura, impongono cautela su tutto.


I Cinque stelle però non ci stanno e annunciano ostruzionismo:

"Con il decreto Ilva il Commissario opera in deroga e l'eventuale azione giudiziaria viene disinnescata.

Questo provvedimento apre il varco ad analoghi deleteri comportamenti in tutti gli impianti industriali, obsoleti e inquinanti, presenti in Italia. Per il Movimento 5 Stelle è necessario un contrappeso ai poteri quasi assoluti del Commissario. Questi potrebbero essere rappresentati dal collegio dei custodi giudiziari oltre che dalle associazioni di cittadini."

L'obiettivo dunque, come spiegato dal senatore Sergio Puglia, è il ritiro di alcune deroghe, così come previste dal decreto, di natura penale ed ambientale. L'iniziativa a cinque stelle è stata, come oramai è prassi, fortemente criticata dai colleghi del Pd, che parlano di "ostruzionismo farsa" ed "atteggiamento irresponsabile dei cinque stelle".

La revoca dell'Aia, chiesta a gran voce dal M5s, è il principale provvedimento previsto dal decreto contro cui si scagliano i senatori pentastellati: il decreto, già approvato dalla Camera e per il quale si attende entro il 3 agosto il voto del Senato, è dunque l'ennesimo pomo della discordia tra cinque stelle e democratici.

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