Indagato La Russa: chi è il fratello di Ignazio


I guai al Pirellone non finiscono più: dopo il presidente del consiglio regionale Davide Boni, il vicepresidente Franco Nicoli Cristiani, i casi legati a Filippo Penati, Massimo Ponzoni, Giuseppe Giammario e altri ancora, arriva la notizia che anche l'assessore alla sicurezza Romano La Russa, fratello del più celebre Ignazio, è stato messo sotto indagine dalla Guardia di Finanza di Milano per finanziamento illecito ai partiti nell'ambito dell'inchiesta sul caso Aler.

Il poco noto fratello di Ignazio La Russa, una gioventù tra Giovane Italia e Fronte della Gioventù, ha speso tutta la sua vita politica all'ombra del Pirellone,con una parentesi come parlamentare europeo dal 2004 al 2009. Una carriera che finora gli ha portato poca notorietà, fatta eccezione per tre occasioni in cui Romano La Russa è riuscito a far parlare di sé. L'ultima risale al settembre 2011, quando La Russa parlò in questi termini del fascismo, tirando in mezzo anche il fratello:

Abbiamo una grande simpatia per il fascismo, noi non rinneghiamo la simpatia per il fascismo … soprattutto adesso … piuttosto che dire che il fascismo è stato il male assoluto mi ammazzerei … dirlo è da idioti. Se dovessi scegliere tra Churchill e Mussolini non avrei alcun dubbio: io amo Predappio … dal punto di vista sociale nessuno ha fatto quello che ha fatto il fascismo. (..) Berlusconi? E’ più perseguitato dei pochi perseguitati durante il ventennio fascista (..) Ma quale dittatura! Ora c’è la dittatura, la dittatura della democrazia! Durante il ventennio c’era moltissima libertà, nessuna dittatura, si stava meglio di adesso … no, non l’ho vissuto il ventennio, sono nato 7 anni dopo … ma era meglio il fascismo degli anni ‘70, io quelli li ho vissuti … durante il ventennio non vi era così tanta meno libertà di adesso … certo, se eri contro il potere c’era un po’ meno disponibilità … ma c’era tanta libertà…


Nel 2008 Romano La Russa veniva addirittura coinvolto nello scandalo della Clinica Santa Rita dopo la pubblicazione delle intercettazioni di Domenico Lopriore, contabile della clinica, in cui si faceva riferimento a presunte mazzette ad An e a un esponente della famiglia La Russa. Memorabile la sua dichiarazione: "Non so neppure dov’è il Santa Rita". Una frase curiosa, visto che veniva da un uomo che per lavoro si è occupato della sanità milanese e che, come scoperto da un lettore di Repubblica, abita a pochi metri dalla Clinica.

La faccenda più inquietante che ha coinvolto i due fratelli, anche se non direttamente, riguarda però la 'Ndrangheta. Il 19 marzo 2010 un'inchiesta del Fatto Quotidiano rivela come la 'Ndrangheta sponsorizzi Ignazio La Russa: "Tu devi votare Ignazio. Non facciamo cagate, quello sarà il nostro futuro", dice Michele Iannuzzi - consigliere comunale del Pdl a Trezzano, arrestato in seguito a un'indagine della Direzione Investigativa Antimafia - ad Alfredo Iorio, imprenditore lombardo considerato un lobbysta della ‘Ndrangheta in una intercettazione della primavera 2009. In quel periodo Romano La Russa parla di "guerra totale" della Regione contro la criminalità organizzata. Dopo mesi di silenzio assoluto, in Lombardia scoppia lo scandalo 'Ndrangheta, e Romano La Russa se ne esce con questa dichiarazione:

"Se c'è qualcuno che sbaglia, è giusto che paghi. Teniamo alta l'attenzione e gli occhi ben aperti: i politici dovrebbero evitare frequentazioni quanto meno dubbie che poi potrebbero sfociare in amicizie o legami pericolosi"

Più che guerra totale, sembra un invito ai colleghi a fare attenzione a non farsi beccare.

Foto | © TM News

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