I "paperoni" della politica: il Cav resta al top. Casini "re" della Borsa

Allora, proviamo a tirare due somme sui redditi dichiarati d alcuni politici. Il Cav resta stabilmente in vetta, anzi allunga, passando da 40 a 48 milioni di euro. Segue Amato Berardi, deputato Pdl eletto all'estero nella circoscrizione America settentrionale e centrale: il parlamentare molisano ha dichiarato nel 2011 4.070.000 dollari, cioè 3.092.105 euro.

Al terzo posto c'è l'imprenditore Antonio Angelucci con 1.769.455 euro. Sopra il milione di euro, al quarto posto, c'è il presidente della commissione Affari Costituzionali, Donato Bruno: il deputato-avvocato del Pdl ha dichiarato 1.751.830 euro. A seguire, al quinto posto con 1.720.936 euro, la presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, deputata Fli e avvocato penalista.

Al sesto posto un altro avvocato e deputato finiano, Giuseppe Consolo, con la sua dichiarazione di 1.630.674 euro. Al settimo posto c'è Maurizio Paniz (Pdl), anche lui avvocato, con 1.482.270 euro. Scende invece sotto il milione, rispetto alla precedente dichiarazione dei redditi, l'avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini (Pdl) che nel 2011 ha dichiarato 993.901 euro. E' suo l'ottavo posto. Al nono con 4.849.012 pesos argentini (cioè 844.844 euro cui si aggiunge il reddito di parlamentare di 124.714 per un totale di 969.588 euro) c'è un altro eletto all'estero, nella circoscrizione America latina: è il deputato del Pdl Giuseppe Angeli. Al decimo posto Enrico La Loggia (Pdl) con 758.079 euro. Per la cronaca, il premier Monti segue a grande distanza: 1,5 milioni di euro.

Molti i “poveretti” sopra i 150 mila euro. Il più povero? Il senatore Idv Belisario. Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita, dichiara poco più di 300mila euro, tre volte il reddito di Rutelli. Interessante l’impegno di Pier Ferdinando Casini in Borsa.

A fronte dei soli 116.986 euro di reddito imponibile dichiarato nel 2011, il leader dell'Udc in un anno ha venduto e comprato azioni in tutta Europa. Il titolo più ricercato nel 2010 è Intesa San Paolo: Casini ha comprato 967 azioni dell'Istituto allora nelle mani dell'attuale Ministro Corrado Passera. Ma il leader Udc ha comprato anche 40 azioni Eni, 61 Sanofi Aventis, una di Air Liquide, 20 di Scneider electric. Ma Casini possiede anche diverse partecipazioni in società: a partire dalle 464 azioni nella spagnola Iberdrola, 191 in Axa, 106 in Vinci, 88 in Total, 87 in Unilever, 47 in Bayer, 25 in L'Oreal e 24 in Bmw.

Il leader Udc nel 2010 ha anche venduto tanto in Borsa: si è liberato di 1.525 azioni Unicredit e poi delle azioni Basf, Siemens, Allianz, Telefonica, Bnp Paribas, Technip, Anheuser-Bush. E ancora delle 216 azioni del Banco di Bilbao, 21 Daimer, 111 di Deutsche bank e 277 in Deutsche telecom, 151 Gdf Suez, 77 Hennesc Mauritz, 348 Ing groep, 10 Lumh Moet Hennesky Luis Vuitton, compagnia De Saint Gobain, 125 Saipem, 48 Sap, 95 Societé generale, 20 Unibail, 47 Vallourec. Soltanto due deputati hanno comprato titoli di Stato nel 2010: Mario Pepe (Misto) ha dichiarato 100mila euro in Btp e Roberto Rao (Udc) ha 50mila euro in Btp con scadenza al primo settembre 2020.

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