Mediazione obbligatoria per condominio e Rc auto: ecco le novità

Mediazione obbligatoria Rc auto

Entra in vigore oggi la mediazione obbligatoria per le liti condominiali e i risarcimenti Rc auto. Si completa così l'attuazione della legge 225/2010, rimandata di un anno con il decreto milleproroghe del 2011, che dovrebbe liberare i tribunali civili dalle migliaia di cause relative a contenziosi condominiali e incidenti stradali, dirottandoli sullo strumento della conciliazione.

Come funziona? Sono circa 1600 gli uffici destinati a ricevere le domande per la mediazione obbligatoria, e si tratta di Camere di Commercio, Ordini professionali o enti privati riconosciuti dal Ministero della Giustizia. Il privato cittadino può depositare l'istanza e presenziare alla mediazione anche senza l'assistenza di un avvocato. Il mediatore ha 15 giorni per convocare le parti e avviare la conciliazione. La controparte è obbligata a presenziare a meno di ragioni gravi certificate. La mediazione ha durata massima di 4 mesi, al termine dei quali se si è raggiunto un accordo verrà omologato da un giudice, altrimenti le parti potranno andare in giudizio. Il mediatore può comunque stilare una bozza di accordo che sarà valutata dal giudice.

Rc auto. Sono oltre 300.000 l'anno le cause legate a incidenti stradali e risarcimento danni riguardanti le polizze auto, e con questa riforma si prevede un alleggerimento del lavoro dei giudici civili. La mediazione dovrebbe essere indispensabile per andare poi a processo, anche se secondo gli avvocati le due procedure possono andare in parallelo. Per quanto riguarda poi il danno alla circolazione, esiste già una procedura per la liquidazione dei danni, che la nuova legge non va a sostituire. In mancanza di specifiche, è probabile che la mediazione vada avviata solo dopo aver verificato l'impossibilità di ottenere un risarcimento ordinario o diretto.


Condomini. Le liti in materia di condominio sono circa 15.000 l'anno. La mediazione obbligatoria riguarderà genericamente "cause condominiali", quindi dovrebbe comprendere sia le cause sulla gestione delle aree comuni, sia quelle riguardanti più genericamente tutto il condominio (ad esempio, contenziosi tra singoli condomini), oltre al recupero di somme dovute dagli amministratori.

I costi. Per chi si affiderà alla mediazione senza chiedere l'assistenza di un proprio legale, l'accesso alla procedura costerà circa 100 euro per cause fino a 5.000 euro di valore, e salirà proporzionalmente per cifre maggiori.

Foto | © TM News

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