La gaffe di Podestà su Twitter. E tutte le altre


La moda scoppiata tra i politici di mostrarsi "2.0" usando (e spesso abusando) dei social network avrà anche permesso loro di comunicare direttamente con i sostenitori, ma ha chiaramente delle controindicazioni. Sotto forma di gaffe: alcune esilaranti, altre imbarazzanti, altre ancora che preferiremmo dimenticare il prima possibile.

L'ultima della serie arriva dal presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, anche se indiretta. Non erano bastate le accuse della Moratti a Pisapia in campagna elettorale, ci si mette anche un follower di Podestà, che su Twitter gli scrive: "Milano. All'asta i volantini delle Br. Giuliano Pisapia vende la collezione privata?". Da un follower che si chiama "Il Sarcastico" non ci sarebbe niente di male, se non che Podestà ha subito ritwittato il post, rendendo il tutto una clamorosa gaffe. A quel punto c'era un solo modo per rimediare: chiamare Pisapia, scrivere che si era trattato di un errore sul proprio profilo Twitter e su quello di Pisapia.




Forse Podestà dovrebbe dire a chi gli cura il profilo di essere un po' più diplomatico, ma quanto gli è accaduto è sicuramente nulla rispetto a quanto combinato dall'onorevole Paniz (celebre per il discorso in Parlamento in cui ha cercato di convincere tutti di come Berlusconi credesse davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarak) su Facebook. Un episodio che sale direttamente al primo posto della nostra personale top five.


Ma a Paniz non è bastato "concordare" con uno che usa come profilo la foto di Mussolini e che si augura la morte di qualcun altro, ha voluto anche cimentarsi in un'arrampicata sugli specchi che ha pochi precedenti (a volte è meglio dire: "ero ubriaco", come qualcuno insegna) scrivendo: "Difendo le mie opinioni e credo tutti possano convenire che "concordare" nella lingua italiana ha un solo significato: vuol dire condividere il pensiero, nel senso che ognuno ha il diritto di esprimere nella forma che vuole il proprio pensiero. E non è la prima volta che ribadisco questo mio pensiero!". Chapeau.

Al terzo posto si piazza il presidente del Movimento Impresa Palermo, Tommaso Dragotto: che sul suo profilo Twitter esordisce scrivendo: "Buongiorno amici di Facebook!". Idee un po' confuse.

Piazza d'onore per l'involontaria comicità, sempre su Twitter, di Pierferdinando Casini, che a Di Pietro scrive:


Un carinissimo "tvb", come tra gli adolescenti. Al quale Di Pietro risponde con la consueta delicatezza: "Su questo aspetto sono ancora all'antica. La penso come mio padre, contadino".

Infine Saverio Romano che, come tanti altri, dimostra di non essere completamente a suo agio con la lingua italiana: "La democrazia è la peggior forma di governo, eccezzion fatta per tutte quelle altre che si sono sperimentate finora. Churchill"

Foto | © TM News

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