Datagate: Snowden rivela il programma XKeyscore. Obama attaccato dai democratici


Il quotidiano britannico The Guadian ha pubblicato nuovi documenti forniti da Edward Snowden. Il giornale è riuscito ad avere lo scoop grazie a Glenn Greenwald, attivista per i diritti umani, a cui l'ex agente della Cia ha consegnato nuovi dati riservati. Da questi emerge un sistema di "sicurezza e controllo", da parte del governo degli Usa, sempre più capillare.

A saltare fuori ora è un nuovo programma segreto di spionaggio sulle comunicazioni in internet, denominato XKeyscore e impiegato dalla Nsa. Questo sarebbe in grado di mettere in atto un vasto monitoraggio di dati su 500 server presenti in tutti il mondo. Tra i paesi più controllati ci sarebbe il Venezuela, che più volte ha offerto asilo umanitario all'ex agente della Cia. Gli agenti americani, secondo quanto rivelato dal The Guardian, avrebbero liberamente accesso ad email, numeri di telefono, user activity, login.

Intanto l'amministrazione Obama è sempre più in difficoltà sul Datagate e le nuove rivelazioni che Snowden continua a fornire non le facilitano di certo la vita.
La battaglia sulle intercettazioni è approdata al Senato. Il programma sulla National Security Agency era sopravvissuto alla Camera, la scorsa settimana, per pochissimi voti, ma nell'altro ramo del Parlamento americano le cose potrebbero andare diversamente.

Ciò che sta accadendo nelle audizioni del Senate Judiciary Committee è sorprendente ed è il frutto di una presa di coscienza dei senatori americani sul fatto che l'opinione pubblica americana non approva un intervento massivo di spionaggio. A poco sembrano servire le rassicurazioni di Obama. In pochi, ormai, credono alle giustificazioni del Presidente sulla limitazione delle intercettazioni, in quanto soggette a uno stretta vigilanza da parte di un tribunale.

Tra le critiche rivolte ad Obama vanno segnalate soprattutto quelle dei senatori democratici .
Tra questi ricordiamo Patrick Leahy
, democratico del Vermont, che ha invocato la messa al bando del programma di controllo, mettendone in dubbio l'efficacia. Per il senatore il programma della Nsa non ha avuto di certo l'effetto di sventare 54 attacchi terroristici, come affermato dal governo americano. Determinato nella sua battaglia, Leahy, è riuscito nella commissione del Senato a mettere in forte difficoltà John C. Inglis, il Vicedirettore della Nsa. Questo, pressato dal sentore democratico, ha dovuto ammettere che le intercettazioni sono state utili nello sventare 12 presunti attentati, di cui solo uno in fase di progettazione avanzata.

Intanto svariati gruppi che si occupano di diritti civili negli Usa sono sul piede di guerra. La presentazione delle linee guida della Foreign Intelligence Surveillance Act, in Commissione giustizia, non è servita a rasserenare il clima. Secondo la Fisa ad essere sottoposti a controllo sono solo persone sospettate di terrorismo e i dati sono raccolti e gestiti da esperti.
Poco convincenti sono risultate queste rassicurazioni per le associazioni e per molti senatori (democratici e repubblicani). Mettere sotto controllo milioni di persone con il sospetto di appartenere a gruppi terroristici appare alla maggioranza dell'opinione pubblica americana un'operazione poco trasparente e illegittima.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO