Berlusconi colpevole e condannato, interdizione dai pubblici uffici da rideterminare

Reggeranno Pd, Pdl e il Governo? E il progetto della nuova Forza Italia che fine farà?

20.00: facciamo il punto. La Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Silvio Berlusconi per la condanna in primo grado e appello. Dunque, Silvio Berlusconi è colpevole di frode fiscale, per la quale è stato condannato a 4 anni (ne dovrà scontare uno ai domiciliari o affidandosi ai servizi sociali).

Per quanto riguarda l'interdizione dai pubblici uffici, invece, la Corte ha accolto il ricorso. I tempi dell'interdizione andranno rideterminati.

19.42: Berlusconi è stato condannato, ma rinviato in appello per quanto riguarda l'interdizione dai pubblici uffici.

Silvio Berlusconi condannato: al momento solo un ipotesi, visto che si è ancora in attesa della sentenza sul Processo Mediaset, ma che al momento sembra essere la più probabile. E se così andranno effettivamente le cose, cosa succederà? Sopravviverà il Pdl, manterrà i nervi saldi il Pd, che fine farà il progetto di Forza Italia e il governo di larghe intese? Andiamo con ordine.

Che il Popolo delle Libertà possa sopravvivere alla condanna del suo leader è molto meno probabile di quanto si è detto nei giorni scorsi. "Potrebbe guidare il Pdl in stile Beppe Grillo", e cioè sedendo fuori dal Parlamento. Non è proprio così, perché se la condanna sarà confermata, Berlusconi potrebbe farsi un anno di arresti domiciliari più l'interdizione (la durata è comunque da vedere) dai pubblici uffici. Il che significa: niente telefonate, niente comizi, niente campagna elettorale, niente ospitate in tv. Insomma, nulla di quell'armamentario che permette al Cavaliere di aumentare il suo consenso e tenere le redini del partito.

E il Pd? Anche il Partito Democratico avrebbe serie difficoltà a non subire il contraccolpo. O meglio: se il Pd dicesse "con un condannato non si può governare" e facesse cadere il governo i suoi consensi salirebbero, ma mettendosi contro il presidente della Repubblica in persona e trovandosi proiettato in una campagna elettorale per il quale non è assolutamente pronto. Al contrario, e come sembra più probabile, se i democratici scelgono di tenere in piedi il governo potrebbero avere difficoltà a giustificare la cosa con i suoi elettori. Al solito, sulla questione il partito è spaccato. Unica via d'uscita sarebbe che il Popolo delle Libertà passasse a gesti eclatanti (manifestazioni contro la magistratura, Aventino, cose del genere): questo darebbe al Pd il pretesto per rompere senza troppi drammi interni.

Il problema per Berlusconi non è però solo il Pdl, visto che a settembre è previsto il rilancio di Forza Italia. E come si fa a lanciare un nuovo partito dagli arresti domiciliari e/o con il divieto di fare comizi? Molto difficile. Per questa ragione, in attesa che l'interdizione scada e nella speranza (del Cavaliere) che non sia troppo lunga, Berlusconi ha un piano b: affidare Forza Italia a Marina. Il che gli permetterebbe di mantenere il suo cognome nel simbolo. Una transizione, o forse addirittura un passaggio di consegne. Si vedrà.

Infine, il governo Letta. Tutti, e soprattutto dalle parti del Pdl, si affrettano a dire che "nulla cambierà" e l'esecutivo non risenterà della condanna di Berlusconi. Ovviamente, questo non è possibile. Dipende anche dall'interdizione dei pubblici uffici: fosse di un anno e mezzo il governo potrebbe reggere, perché Berlusconi avrebbe tutti gli interessi a tenerlo in piedi in attesa che l'interdizione scada. Se sarà di cinque anni, la carriera politica di Berlusconi sarà conclusa. E che il governo rimanga vivo è molto più difficile.

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