Ore 12 - Chi non salta Berlusconi è!

altroIn fondo, Berlusconi e Di Pietro, si somigliano: demagogo Silvio, demagogo Tonino.

Il Premier martella, inesorabile, contro le “toghe rosse” che lo vorrebbero ammanettare per eliminarlo politicamente. Il capo dell’Idv si erge, implacabile, contro l’ “usurpatore”, il “caimano” che sta a Palazzo Chigi (grazie al voto democratico) per farsi le sue leggi ad personam evitando le … patrie galere. La storia non è nuova. E’ stantia. Non ripetiamo qui i passaggi.

Ci poniamo però una domanda. Magari due. La prima: perché la gente comune è disponibile a “passar sopra” al Berlusconi delle leggi ad personam dandogli una specie di carta bianca pur che sia libero di governare e trasformare l’Italia? La seconda: perché gli italiani non hanno fiducia nella giustizia (cioè nei giudici?).

Con le idee, le impostazioni, le iniziative (l’8 luglio in piazza) non è proprio Di Pietro ad offrire la corda a chi vorrebbe “impiccare” i giudici? Antonio Di Pietro è di modi spicci, spesso aspri, ma è uomo perbene, certo in buona fede. Rispettabile.

Ma sapete che dice Giuliano Vassalli? Chi è Vassalli? Un uomo di 93 anni, padre del codice di procedura penale, ministro della Giustizia, presidente emerito della Corte Costituzionale, grande antifascista e socialista di quelli veri. Insomma uno dei padri della patria. Vassalli, pacatamente e semplicemente, dice che “il sistema giudiziario è degenerato da tempo ed è “doveroso un giro di vite”. Sul nodo infuocato delle intercettazioni aggiunge: “Non è vero che i magistrati non possono più indagare senza intercettazioni. La verità è che hanno perso fiducia nei sistemi di investigazione tradizionale. E’ molto comodo intercettare tutti, ascoltando anche cose private che non riguardano le indagini”. Capito?

124 mila intercettazioni nel 2007! Il paragone con altri Paesi è inquietante. In Francia 20.000 intercettati, in Gran Bretagna 5.500, negli Stati Uniti solo 1.705 su 300 milioni di abitanti. E chi siamo noi italiani? Abbiamo scoperto l’uovo di Colombo? Poi si viene a sapere che il 60 per cento dei processi dove l’accusa si basa soprattutto sulle intercettazioni si concludono con proscioglimenti e assoluzioni.

Perché, come dice Gianpaolo Pansa su L’Espresso “la casta dei magistrati è insorta come un sol uomo nel sentire che il governo Berlusconi vuole mettere un freno a un sistema oramai devastante e dagli esiti incerti ?”

O Berlusconi ha sempre torto e “chi non salta Berlusconi è” o … O qui i conti non tornano.

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