Ore 12 - Pdl caos, fioriscono le liste civiche e fioccano le espulsioni

altroOggi pomeriggio a Via Bellerio Umberto Bossi detterà la linea definitiva sulle “deroghe”. Il Senatur dirà in quali città permettere il ritorno all’asse Lega-Pdl nelle amministrative del 6-7 maggio.

Ci si aggrapperà agli specchi per trovare uno straccio di motivazioni politiche ma è evidente che le scelte saranno dettate esclusivamente da opportunità di potere: allearsi anche con il diavolo, pur di non perdere le poltrone, soprattutto nelle roccaforti del Carroccio.

Sul fronte Pdl, con Silvio Berlusconi latitante, è tutto un fiorire di fronde, con liste civiche che sbocciano ovunque. I boss locali temono l’effetto boomerang in negativo: più lontani si sta da Berlusconi e dal simbolo Pdl meglio è. Sono tanti che, più che sentirsi orfani, mettono su casa per proprio conto, vergognandosi di presentarsi agli elettori con vicini il Cav e con il simbolo del Pdl. Cambiano i tempi!

I Forza Lecco, Forza Verona, Forza Monza si stanno moltiplicando ovunque. Angelino Alfano tenta di metterci una pezza, passando presto dalla carota al bastone. A Verona sospende d’ufficio 14 esponenti forzisti e s'allunga la lista di espulsioni in molte città trasformando il Partito della libertà in partito di stampo staliniano.

La verità è che il Pdl (ma non solo il Pdl) non è più credibile: solo un miracolo potrà salvarlo dalla debacle. Il miracolo, meglio sarebbe dire un “miracolino”, potrebbe anche prendere il nome di lista civica.

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