Telese contro la Fornero: "E' diventata Cattivero"


Dopo la "paccata di miliardi", dopo aver detto "Non si può dare il salario minimo agli italiani, o si siederebbero a prendere il sole e mangiare pasta al pomodoro", l'ultima uscita del ministro del Lavoro Fornero intervistata a Report ("Non siamo stati chiamati a distribuire caramelle") è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Il primo a sbottare e a chiudere l'idillio tra ministri tecnici e grandi media è il giornalista del Fatto Quotidiano e di La7 Luca Telese, che oggi scrive:

"La ministra lacrimale si è fatta vicepreside arcigna, così la Fornero è diventata 'la Cattivero'. In qualsiasi paese civile, alla inchiesta firmata da Bernardo Iovene per Report avrebbero fatto seguito corsivi infuocati, richieste di dimissioni e interrogazioni parlamentari. Ma chi tocca “i tecnici” nella stampa italiana trema: silenzio più completo".

Fino a poco fa erano la fin troppo citata "sobrietà" e la competenza dei tecnici a tenere banco, adesso l'attenzione si sposta sulle vittime dei tecnici.

Li hanno simpaticamente battezzati “Esodati”. Sono quelli che dopo la riforma resteranno senza lavoro e senza pensione, imprigionati in un limbo previdenziale anticamera della miseria. Poche settimane fa il Corriere della Sera ci rivelava (fonti governative) che sono poco meno di 200 mila: per l’Inps sono addirittura 350 mila. Ma domenica, intervistata da Report, la ministra Cattivero ha mostrato la sua faccia spietata: “Siamo stati chiamati a far parte di un governo tecnico perché c’era una lavoro sgradevole da fare. Non perché c’erano da distribuire caramelle”. Il nodo che alla Fornero sfugge è che quel danno sociale non lo hanno creato lontani governi politici, ma la sua riforma.



E la risposta del ministro "Daremo un sussidio" non può essere considerata sufficiente. Quello che sfugge è che qui non si tratta solo di smettere di "distribuire promesse a go-go", ma di non perpetrare ingiustizie. Come l'impossibilità del reintegro anche quando le cause economiche che hanno portato al licenziamento sono inesistenti.

Per motivi sconosciuti (ma forse intuibili) se si viene licenziati per motivi economici e anche se il giudice appura che non è vero, non si viene reintegrati al lavoro. Una bella riforma. Ora la Fornero gioca alla Cattivero si dimentica di quando millantava “paccate di miliardi” e parla di caramelle per uomini e donne in mezzo a una strada.

Il ministro delle lacrime per la sofferenza che i "sacrifici" richiesti avrebbero procurati agli italiani, si dimostra cinica e "cattiva". Com'è possibile un simile mutamento? A spiegarlo, sempre citato da Telese, è Francesco Merlo di Repubblica: "Quelle lacrime non furono, come pensammo in tanti, sentimento del sacrificio, ma emozione del debutto, e quindi turbamento da strategia comunicativa".

Dalla Frignero dei giorni seguenti alle lacrime in diretta nazionale, alla Cattivero del ministro che bastona gli italiani con aria di scherno. Su Twitter parte il "via libera" contro la Fornero, e mentre molti le chiedono di rinunciare, come ha fatto la Gabanelli, alla pensione contributiva, spunta anche un'accusa di conflitto di interessi. L'idillio è finito.

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO