Il reato di immigrazione clandestina nel resto d'Europa. Siamo razzisti noi o xenofobi gli altri?

Il pacchetto sicurezza è ormai a un passo dall'entrata in vigore. Tra le varie norme che prevede vi sono l'obbligo di registrarsi all'anagrafe, di avere un reddito e un'abitazione che rispetti le norme igienico-sanitarie, la confisca di case affittate a clandestini e l'istituzione di una banca dati del DNA, al fine di controllare la veridicità dei ricongiungimenti familiari. Sarà infine attuato il censimento obbligatorio di tutti gli occupanti dei campi nomadi (non solo rom quindi), bambini compresi, fatto che ha scatenato una ridda di polemiche in parte riportate da Polisblog.

E' prevista infine l'introduzione dei reati di accattonaggio e immigrazione clandestina, altra novità per la quale il governo è stato accusato di razzismo, discriminazione razziale e quant'altro. Ma siamo davvero così intolleranti come si dice? Per rispondere alla domanda, il Senato della Repubblica ha commissionato uno studio approfondito sulla regolamentazione di questo reato nei principali paesi europei.

Lo studio si compone di 96 pagine ed è interamente pubblicato sul sito istituzionale committente. Per chi non abbia voglia o tempo di leggerselo tutto, abbiamo pensato di farne un sunto per vedere come la materia è regolata concretamente, visto il numero di inesattezze che si sono sentite dire ultimamente.

Gran Bretagna. Nella culla della democrazia post-ellenica il reato d'immigrazione clandestina è in vigore dal 1971 e prevede fino a sei mesi di reclusione più ammenda. la pena si applica a tutti i soggetti sprovvisti di permesso di ingresso o che violino un precedente provvedimento di espulsione.

Germania. L'immigrazione clandestina è reato dal 2004 e prevede la reclusione da uno a 3 anni più sanzione pecuniaria. L'entità della pena è progressiva, partendo dunque dal minimo per arrivare al massimo di tre anni in caso di reiterazione.

Francia. Questo è il paese con le norme più recenti, dato che la legge sull'immigrazione è datata maggio 2008, fortemente voluta dal presidente Sarkozy. Anche qui l'immigrazione irregolare è reato e viene punita con un anno di reclusione più 3700 euro di ammenda. Tre anni in caso di reiterazione (ovvero rientro dopo l'espulsione).

Spagna. Solo in terra iberica l'immigrazione clandestina non è tecnicamente un reato. E' tuttavia considerata alla stregua di un'infrazione punibile con ammende da 300 a 6000 euro. Se poi il reo abbia commesso un reato grave (sopra i sei anni di pena) sarà costretto a scontarlo per tre quarti della durata nelle patrie galere per poi essere espulso definitivamente.

Come si vede siamo in buona compagnia.

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