Berlusconi condannato: Guido Barilla è il (nuovo) delfino?

Il rampollo della dinastia alimentare potrebbe prendere le redini del centrodestra


Berlusconi ha detto che non si farà da parte, ma è certo che l'incandidabilità ormai definitiva per le prossime elezioni, e l'interdizione dai pubblici uffici una volta che la Corte d'Appello la rimodulerà, restituiscono al centrodestra un leader dimezzato. È chiaro che il Cavaliere (o ex Cavaliere, visto che potrebbe perdere il titolo onorifico dopo la condanna) sarà costretto a un ruolo diverso, da martire già si dice, da padre nobile per come si definisce lui, ma in ogni caso da esterno al Parlamento. E qui cominciano i guai, perché senza Berlusconi in campo il centrodestra rischia sempre la debacle, e chissà sa basterà lasciare il nome nel simbolo per vincere.

Ecco allora che Berlusconi sta pensando al futuro del centrodestra: intanto con il ritorno a Forza Italia, ormai certo in autunno, e poi accelerando quella successione al vertice che lui stesso ha sempre ostacolato rimanendo in prima fila e dando e togliendo la patente di delfino. Il primo in ordine di tempo è stato Gianfranco Fini, il numero 2 ed erede designato del Pdl, che stufo di rimanere all'ombra del Cav ha fatto le scelte che sappiamo. Poi è stato il turno di Angelino Alfano, promosso segretario del partito e per qualche mese candidato premier in pectore, fin quando Berlusconi ha deciso che non aveva il quid e si è ripreso il palcoscenico. Da allora la "caccia al delfino" si è interrotta pubblicamente, ma in privato Berlusconi non ha mancato di sondare delle personalità giovani, di successo e soprattutto estranee alla politica. Qualche mese fa si era parlato di Guido Martinetti, il fondatore delle gelaterie Grom, poi di Alfio Marchini, ora è la volta di Guido Barilla.

Classe 1958, milanese, è presidente della multinazionale di famiglia, la Barilla appunto, dal 1993, quando morì il padre Pietro. Amante dello sport, esponente dell'ala "critica" di Confindustria, è da mesi oggetto di un serrato corteggiamento da parte di Berlusconi, che vede in lui un possibile erede. Imprenditore come lui, con una storia di successo, estraneo alla politica. Talmente estraneo che però Barilla non vuole saperne di candidarsi, e già lo scorso giugno, quando per la prima volta si era fatto il suo nome alla guida del nuovo centrodestra, aveva fatto sapere di non avere nessuna intenzione di entrare in politica.

Ma Berlusconi non demorde, e nelle ultime ore si parla di possibile tandem alla guida del centrodestra con Barilla affiancato da Marina Berlusconi. La figlia dell'ex premier viene sempre data in procinto di scendere in campo, ma si tratterebbe di una mossa che potrebbe avere ripercussioni negative su Mediaset, e che lo stesso Cavaliere vede con sospetto per il timore che Marina possa essere il nuovo bersaglio delle "toghe rosse".

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