Vertice dei tre segretari Pdl, Pd, Udc. Bersani rassicura: "Voto a Ottobre? Stupidaggini!"

E’ in corso a Montecitorio, nell’ufficio dato all’ex premier Berlusconi nel corridoio della … “Corea”, il vertice dei tre segretari dei partiti di maggioranza Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani, Pierferdinando Casini.

Si discute di riforme e in particolare di quella elettorale nel tentativo di cancellare il “Porcellum”. Sul tavolo, ovvio, rimbalzerà la patata bollente della riforma del lavoro su cui è intervenuto il leader di Sel Vendola, che ha avvertito Bersani: “Il centro-sinistra va a pezzi se il Pd cede sull’art.18”.

Ancora una volta, dopo la Direzione unitaria di ieri, Pier Luigi Bersani è costretto a metterci la classica toppa per i rumors di alcuni esponenti del pidì, certi di una crisi di governo in tempi brevi. Il segretario del Pd taglia corto: “Voto a Ottobre? Sono stupidaggini”.

Ma solo il timore delle prossime amministrative tiene buona la “sinistra” interna dei Democrat, pronta al tutto per tutto, anche a presentare una mozione di sfiducia contro Monti, se il governo non rivede la sua linea sull’art. 18 e non viene incontro alle proposte della Cgil.

Ovvio che nel Pd, anche i più intransigenti, temono un duro contraccolpo negativo nell’eventualità di una crisi di governo in autunno. Per questo lasciano andare allo scoperto il premier e il ministro Elsa Fornero, dopo di che, senza un dietrofront sull'art. 18, dovrebbero pensarci i lavoratori, a “cucinare” l’esecutivo.

Bersani sente e osserva, ma finge di non udire e di non vedere, attento a non tirare troppo la corda nei confronti di Monti e ad ascoltare i “consigli” che gli arrivano a ritmo incalzante dal Colle.

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