Silvio Berlusconi: la manifestazione del Pdl del 4 agosto 2013. Il discorso di Berlusconi. Gelmini, Scilipoti e Carfagna a Polisblog

Il Pdl deciso a far rumore e a stringersi intorno al suo leader. Nonostante il caldo agostano, la chiamata alla piazza.

Forza Italia - Il ritorno

19.25: ecco il discorso integrale di Silvio Berlusconi.

Manifestazione del Pdl - Forza Italia - 4 agosto 2013 - Silvio Berlusconi (foto di A. Spinelli Barrile)

18.34: Berlusconi saluta i suoi sostenitori. La manifestazione è finita. Mezz'oretta e via.

Anche Mariastella Gelmini conferma a Polisblog di aver firmato i referendum radicali.

Mara Carfagna a Polisblog

«Solidarietà totale a Silvio Berlusconi. È una grande giornata di mobilitazione»

E i referendum?

«Ho contribuito alla raccolta delle firme a Salerno ed ho già firmato»

Scilipoti a Polisblog:

«Sono qui per esprimere la mia solidarietà a Silvio Berlusconi, per una battaglia di democrazia e civiltà».

E i referendum radicali?

«Stiamo raccogliendo le firme».

Quindi lei ha già firmato?

«Ho detto: stiamo raccogliendo le firme»

Ma quindi lei è tra i promotori?

«Si esatto»

18.25: «IO SONO INNOCENTE» è la trovata di Silvio Berlusconi, detta con tanto di pseudo-commozione.

18.21: ecco Berlusconi.

«La vostra vicinanza e il vostro affetto mi ripagano di pene e dolori attraverso cui sono passato in questi giorni. Nessuno può dirci che questa è manifestazione eversiva, come hanno detto o che siamo irresponsabili. Abbiamo detto chiaro e tondo che governo e Parlamento devono andare avanti»

18.20: parte l'inno di Mameli. E si intravedono saluti romani.

18.00: tutti Berlusconi. Le maschere che vengono distribuite ai manifestanti, offerte gentilmente dal Pdl (foto di Andrea Spinelli Barrile).

Silvio Berlusconi - Le maschere della manifestazione

17.30: il palco è abusivo, non è stato autorizzato dal comune.

Forza Italia - Il ritorno

15.57: è il ritorno di Forza Italia. Sul palco, fotografato dall'Ansa, il logo del primo partito di Berlusconi accanto a quello del Pdl.


15.41: c'è anche l'hashtag #consilvio, twittato dal profilo ufficiale del Pdl. Ma in TT troviamo, piuttosto, un altro hashtag dello sfottò. #guerracivile


15.30: vicino a palazzo Grazioli è stato montato un palco. Silvio Berlusconi, lo dicono tutte le agenzie, è tornato dalla Sardegna insieme a Francesca Pascale: è lecito, dunque, aspettarsi che terrà un comizio. Nessuna sorpresa possibile sui contenuti.

In tutto questo, il Partito Democratico tace.

E il Governo, come dice Enrico Letta, intende

«ascoltare con attenzione i contenuti e i toni dei discorsi alla manifestazione del Pdl».

Uno che dica ufficialmente che Berlusconi è stato condannato e tutto questo è ai limiti del ridicolo – eversivo? Ma va. Ridicolo – non si trova nemmeno a pagarlo.

15.24: l'hashtag che sta popolando Twitter è #tutticonsilvio.


Viene utilizzata sia in via "ufficiale" da chi sta sopraggiungendo al sit-in, sia a mo' di sfottò.

13.20: Michaela Biancofiore ci sarà. Lo ha annunciato la berlusconiana più berlusconiana di tutti:

«Nonostante faccia parte della delegazione di governo, sarò presente con assoluta convinzione alla manifestazione indetta oggi a Roma dagli elettori del popolo della libertà, dal popolo di Berlusconi, senza se e senza ma, insieme ai militanti del Trentino Alto Adige dei quali sono coordinatore regionale»

11.25: Mariastella Gelmini ha precisato:

«Non sarà una manifestazione contro Letta tanto meno contro Napolitano, ma di solidarietà al nostro leader».

Silvio Berlusconi

10.00: secondo Il Giornale, Silvio Berlusconi sarebbe tentato di scendere in piazza con i suoi. E' possibile che si palesi, ma che non rilasci dichiarazioni, soprattutto dopo la "telefonata chiarificatrice" con Napolitano.

E' evidente che anche l'assenza di Ministri pidiellini sia stata suggerita dall'opportunità di abbassare i toni per tentare di tenere in piedi il governo Letta e di ottenere qualcosa in cambio.

Repubblica ipotizza, per dire, un salvacondotto. Secondo Il Giornale, invece, l'obiettivo è uno solo: la riforma della giustizia. Che comunque contenga il modo, al suo interno, di cancellare la condanna definitiva di Berlusconi, o almeno le sue conseguenze.

Manifestazione Pdl: niente ministri in piazza

20.15: la frenata è confermata. Ecco la dichiarazione di Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture, ripresa da TgCom:

«A tutti noi sta a cuore la democrazia, ma per evitare strumentalizzazioni domani i ministri non saranno alla manifestazione del Pdl».

Nel frattempo, la manifestazione è diventata un sit-in.

20.10: flash Ansa. Lupi annuncia che domani non ci saranno Ministri in piazza. Grossa frenata del Pdl, in tal caso.

19.00: Alessandro Sallusti è certo: la magistratura non va rispettata, la Presidente della Camera andrà a casa. Il direttore del Giornale (che oggi infanga come può la carriera del giudice Antonio Esposito, reo di aver letto la sentenza con cui la Cassazione respingeva il ricorso di Silvio Berlusconi, confermandone dunque colpevolezza e condanna. Il pezzo è a firma Stefano Lorenzetto, il quale, a distanza di anni, racconta presunte – tutte da dimostrare – infamità di Esposito ai danni di Berlusconi. Il giudice avrebbe, nel corso di una cena, fatto battute sulle doti erotiche di due esponenti pidielline che avrebbe desunto da intercettazioni telefoniche avvenute nel corso delle indagini sulle escort di Tarantini. Condizionali a iosa) è certo anche che alla Boldrini (e alla magistratura) di andare a casa

«Glie lo diranno chiaramente migliaia di persone che domani sfileranno a Roma alla manifestazione organizzata dal Pdl in difesa del presidente Berlusconi, della democrazia e della libertà».

Migliaia.

Libertà, democrazia - Tutti con Silvio. E' questo il claim della "grande" manifestazione del Pdl, convocata per domani, 4 agosto 2013, alle ore 18 a Roma, in via del Plebiscito.

Certo, tanto "grande" non potrà essere, perché Via del Plebiscito è quel che è.

Ma è evidente che il Pdl è intenzionato a far rumore.

Prima la richiesta (estemporanea) di grazia. Poi le parole di Sandro Bondi, che Fassina definisce al limite dell'eversivo ma che, in verità, fanno quasi sorridere, slegate come sono dalla realtà.

Manifestazione PDL 4 agosto 2013 - Tutti con Silvio

Nel manifesto, "libertà" ha l'accento sbagliato. Pazienza. Poi arriva "democrazia". Che cosa significhi, nel contesto, non si sa.

Poi "Tutti con Silvio", il signore feudale cui rivolgere la propria genuflessione oppure cui manifestar solidarietà qualora dovesse per poco cadere in disgrazia, ché non si sa mai.


Il livello cui arriva questa adorazione è ben spiegato dal Tweet di Brunetta Renato, già Ministro della Repubblica.

Sprezzante del buonsenso, della logica, della legge-uguale-per-tutti, Brunetta chiarisce il suo pensiero così, tranchant:

«Non é possibile privare della libertà il leader del maggior partito italiano».

La frase contiene ben due inesattezze: è possibile se delinque; non è il maggior partito italiano.

Ciò detto, sarà interessante far la conta per vedere chi scenderà in piazza, domani alle 18. Magari, visto che c'è crisi, qualche romano berlusconiano che non è andato in vacanza si farà vedere.

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