Iran, Hassan Rohani è ufficialmente il nuovo Presidente della Repubblica islamica

Dopo l'ultima consultazione con la Guida Suprema, Hassan Rohani è ufficialmente il nuovo Presidente dell'Iran: la svolta della Repubblica Islamica, tra la voglia di riformismo e il percorso di terrore tracciato da Ahmadinejad

Si è insediato oggi il nuovo Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran Hassan Rohani, dopo aver ricevuto l'avallo della Guida Suprema Ali Khamenei: 64 anni, Rohani è visto come una figura moderata e riformista nel panorama politico iraniano, nonostante alcune sue ultime dichiarazioni non abbiano rilevano posizioni distanti da quelle mantenute dal predecessore Mahmoud Ahmadinejad.

Alla cerimonia di insediamento, trasmessa in diretta dalla tv di Stato iraniana ed alla quale hanno partecipato sia il neo-Presidente che la Guida Suprema, Rohani ha assunto ufficialmente la carica chiudendo de facto gli 8 anni al potere di Ahmadinejad, considerato all'estero da alcuni un pupazzo manovrato dagli ayatollah e da qualcun altro semplicemente un pazzo fanatico.

Nel suo intervento Hassan Rohani ha sottolineato come l'Iran sia progredito e a livello economico e a livello industriale, incrementando molto la ricerca e sviluppo nonostante le sanzioni internazionali antinucleari, ma che resta ancora molto da fare: il Presidente ha inoltre promesso che porterà il paese su nuovi passi per arrivare alla revoca proprio delle sanzioni antinucleari, dissipando ogni dubbio sulla volontà iraniana a portare avanti il programma di arricchimento dell'uranio.

"Il mio governo compirà passi fondamentali per elevare la posizione dell'Iran in base ai propri interessi nazionali e per togliere le sanzioni che opprimono il Paese."

Ha dichiarato il Presidente. La cerimonia si è svolta a poche ore da una polemica piuttosto aspra su alcune parole su Israele che Rohani avrebbe pronunciato venerdì:

"Il regime sionista è una ferita inflitta da anni sul corpo del mondo musulmano che va eliminata."

Parole che hanno irritato il paese mediorientale fino a far reagire i vertici delle autorità di Tel Aviv: secondo quanto dichiarato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu

"Il vero volto di Rohani è stato svelato prima ancora di quanto si prevedesse. In Iran il presidente è cambiato, ma non cambiano gli obiettivi del regime: ottenere armi nucleari per minacciare Israele, il Medio Oriente e il mondo intero. Occorre impedire che uno Stato che minaccia di distruggere Israele si doti di armi di distruzione di massa. [...] Questa posizione deve svegliare il mondo e scuoterlo dalle illusioni."

In verità sembrerebbe sia stata colpa di uno stravolgimento messo in atto dall'agenzia stampa Isna, copiato poi da altri: il termine "ferita" infatti era riferito non allo Stato di Israele in quanto tale, ma all'occupazione della Palestina e di Gerusalemme. Rohani, parlando venerdì, giorno santo ed ultimo di un ramadan per lui decisamente impegnativo.

Assente alla cerimonia di insediamento, forse perché non invitato, l'ex-presidente iraniano e capo del partito riformista Seyyed Mohammad Khatami.

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