Le pagelle del venerdì

Mala Italia: senza fine. Voto – 10.

Puntuali come i treni svizzeri arrivano nuove intercettazioni relative ai rapporti tra il premier Silvio Berlusconi e l’ex direttore di Rai fiction, Agostino Saccà. Sono pubblicate da L’Espresso e risalgono al 2007 e fanno parte delle 9 mila telefonate depositate nell’inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e lo stesso Saccà.

Raccomandazioni e pressioni politiche. L’on. Ghedini, legale di Berlusconi, reclama subito la norma contro le intercettazioni e ha annunciato che sarà presentata una denuncia. L’Anm parla di deprecabile diffusione. Polisblog ha già spiegato e mostrato i dettagli della vicenda.

Nel ginepraio, un dato è certo: se il lodo del fido Alfano andrà in porto nel Consiglio dei Ministri e poi alla Camera, l’inviolabilità del mandato di Berlusconi sarà sancita e non ci saranno né casi Mills né Saccà a intrappolare sua Maestà da Arcore. Le compromettenti intercettazioni dovranno sparire e con loro evaporeranno tutti i vizi e le nefandezze degli uomini di Palazzi piccoli e grandi (e i casi Pollari, Carraro, Moggi, Storace ecc).

Come scrive Aprile: “Di tutta questa bell’Italia da celare potremo fra breve non sapere nulla. Basta seguire i piani del premier estirpando i tumori della nazione: toghe e informazione”. Forza Italia!

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