Bossi? Guai a chi lo tocca. Giuliano Ferrara difende il Senatur

Scriveva ieri sul Giornale il “saputone”, gran affabulatore (ma anche… culturalmente fascinoso) Giuliano Ferrara: “Chi getta fango su Bossi parla in perfetta malafede: è stato fra i pochi a lavorare per risolvere davvero i problemi degli italiani. E prima di lui il Nord non esisteva”.

Ora, arrampicarsi sugli specchi è un’arte che l’ex celebratore di Bettino Craxi e di Silvio Berlusconi (nonché ex marxista-leninista col trattino e devoto togliattiano ante litteram) conosce alla perfezione e coltiva con indubbia lena e tensione politica. Ma, stavolta, l’”elefantino” rischia di precipitare con tutta la vetrata addosso.

Chissenefrega! Come ripete Giulianone ricordando limiti e pochezze del Senatur. Per tagliare corto, al netto della retorica: ha fatto davvero qualcosa l’Umberto per migliorare il paese?

La Lega, partito-cupola della Bossi family, ha contribuito al degrado culturale, morale e sociale della destra italiana, frenando di vent’anni la possibilità di riformare l’Italia, stampella di Berlusconi e del berlusconismo, i cui frutti velenosi e inquinanti ammorberanno il Paese per anni.

Ora che i clan leghisti sono stati smascherati, non resta che affossarli politicamente con l’unica vera arma, quella del voto. Con buona pace di Giulianone.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO