Grecia: Alba Dorata mette paura alle imprese edili greche che rinunciano a 1 milione di euro


Il partito neonazista greco, Alba Dorata, mette paura alle società di costruzioni in Grecia. In un momento di crisi economica spaventosa e con il paese in ginocchio, nessuna ditta si fa avanti per partecipare ad una gara d'appalto bandita dal Ministero dello sviluppo di Atene con il sostegno dell'Unione Europea. Se uno dei concorrenti si aggiudicasse la gara, avrebbe a disposizione 946 mila euro per costruire di una grande moschea nell'area di Votanikos. Il progetto prevede la riconversione di una vecchia struttura della marina militare in luogo di culto.

Le imprese, che hanno un disperato bisogno di ripartire, preferiscono non esporsi, preoccupate di diventare bersaglio di intimidazioni e violenze dei militanti neonazisti greci. Questi continuano a godere di una grande popolarità, consolidata da una serie di iniziative di piazza e di dimostrazioni di forza. In un recente sondaggio, Alba Dorata, entrata in parlamento dopo le ultime elezioni, riscuoterebbe l'11% dei voti. Ciò vorrebbe dire che è la terza forza del Paese.

Alcuni piccoli imprenditori edili hanno esternato i loro timori al quotidiano greco Kathimerini, spiegando che il clima sociale e politico della Grecia non permette di prendere in considerazione l'idea di costruire una moschea. Inoltre, se i lavori venissero ostacolati, ci sarebbe anche il rischio di perdere i soldi.
Il deputato di Alba Dorata, Ilias Kasidiaris, distintosi per essersi definito apertamente "negazionista dell'olocausto", ha già dichiarato che in caso di costruzione della moschea è pronto a costruire un fronte di 100 mila greci pronti ad intervenire.

Intanto le aggressioni fisiche e le minacce agli immigrati si moltiplicano nel Paese. L'Unione Europea, nello scorso febbraio, aveva sollecitato il governo greco ad intervenire sul dilagare di fenomeni razzisti nel Paese. Il problema è che i richiami non bastano, la crisi economica ha generato, in una parte consistente della società greca, sentimenti di risentimento e di odio razziale. Provvedimenti puntuali e severi, da parte delle forze dell'ordine e della magistratura, sono importantissimi, ma non sono sufficienti a bloccare il fenomeno.

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