Di Pietro rinuncia ai rimborsi elettorali. Solo all'ultima tranche, però

Di Pietro rimborsi

Il gioco delle parti sui rimborsi elettorali registra una nuova presa di posizione, quella di Antonio Di Pietro, che dopo aver promosso un referendum per l'abrograzione della legge che regola i finanziamenti ai partiti, ha annunciato che l'Italia dei Valori restituirà i 4 milioni di euro dell'ultima tranche di rimborsi elettorali, facendo un assegno circolare al ministro Fornero, con la raccomandazione di girarli alle fasce più deboli.

L'Idv non è la prima: la Lega Nord ha già rinunciato all'ultima tranche di rimborsi, ma l'ha fatto anche per evitare l'onta di vedersi respingere d'ufficio i finanziamenti, a causa delle irregolarità emerse nel caso Belsito. Poi c'è chi, come Futuro e Libertà, si vanta di non ricevere rimborsi: ma questo avviene perché, non essendosi mai presentata alle elezioni, non ha diritto ad accedere ai finanziamenti. Nel frattempo, Pdl, Pd e Udc si tengono ben stretti i soldi della tranche di giugno, più che mai necessari per non chiudere bottega.

E, a proposito di rimborsi, l'Italia dei Valori si è accorta un po' tardi che questo sistema non funziona. Al contrario dei Radicali, che dopo aver promosso il referendum del '93 hanno sempre restituito i soldi ricevuti (consegnandoli direttamente ai cittadini, qui un video), il partito di Di Pietro dal 2001 a oggi ha ricevuto oltre 53 milioni di euro di rimborsi elettorali, senza che né il suo presidente né altri componenti abbiano mai battuto ciglio

Foto | © TM News

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